Con la ripresa dell’attività consiliare arriverà in Consiglio comunale una prima variazione di Bilancio (la delibera).
«Questo per il 2012, perché per il 2013 e il 2014 è rimasto sul tavolo un milione di euro – prosegue l’assessora –. Per quanto riguarda l’andamento dei pagamenti Imu, per il momento sono allineati alle nostre previsioni ma bisognerà aspettare settembre per avere un quadro più certo (quest’anno, infatti, è stata prevista la rateizzazione in tre tranches dell’imposta sulla prima casa)».
Aumenterà quindi il patto di stabilità salendo da 9 milioni e 506mila euro a 9 milioni e 593mila euro e sono diminuiti gli incassi previsti dagli accertamenti fiscali. «Non siamo ancora a regime e per avviare questa funzione ci sono dei tempi necessari – ammette Pusterla –. Abbiamo già il dirigente e sono in corso colloqui per il personale e siamo già partiti con un coordinamento tra gli uffici. A regime prevediamo di incassare 300mila euro all’anno».
«Nell’ambito della cosiddetta Spending Review, per tutti i crediti più vecchi di cinque anni si deve prevedere un fondo di accantonamento pari al 25% di tali somme – prosegue la nota comunale –; il Comune di Como vanta crediti superiori ai cinque anni pari a circa 4 milioni e 100mila euro che secondo gli uffici sono incassabili e che anch’io ritengo fisiologici».
«Certamente però il Comune deve diventare più efficiente ancora nel recupero dei suoi crediti e dovremo esser più aggressivi e rigorosi nei confronti di chi non paga» conclude l’assessora. [md – ecoinformazioni]
