Consiglio comunale: Variazione di Bilancio

Palazzo Cernezzi, con la polemica sui fondi per gli asili privati, si arena sul documento di Bilancio

 Molte le preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 17 settembre, la prima seduta dopo la pausa estiva. Ha preso per prima la parola Andrée Cesareo, Pd, che è andata in rappresentanza del Comune alle commemorazioni per la Strage di Bologna, ha ricordato la famiglia Mauri e ricordato l’importanza di: «Tramandare la memoria alle prossime generazioni». Un’esperienza che ha colpito anche l’altra rappresentante del Comune, per la minoranza, Ada Mantovani, Adesso Como, che ha chiesto interventi per la pulizia delle strade (dal taglio dell’erba alla rimozione di cartelli rotti), sulla pulizia e sistemazione di via D’Annunzio è intervenuto Diego Peverelli, Lega, mentre Luca Ceruti, M5S, ha chiesto di mettere cartelli di divieto di sosta in via Carloni di fronte all’Esselunga dove gli automobilisti posteggiano lungo la strada e vengono multati dai vigili. Mario Molteni, Per Como, ha letto una lettera di alcuni residenti di un condominio dietro piazzale Monte Santo la cui strada di accesso è degradata. Enrico Cenetiempo, Pdl, ha chiesto quale sarà il futuro dello stadio se in centro città o fuori e ha chiesto lumi, al sindaco, se il fermo dei lavori per il periodo estivo imposto al cantiere, «su cui son stato d’accordo per favorire la stagione turistica», abbia avuto delle ripercussioni: «Sacaim ha chiesto un indennizzo per fermo cantiere?». Alessandro Rapinese, capogruppo di Adesso Como, ha presentato una proposta di gemellaggio con il capoluogo del distretto della cravatta cinese, ed ha chiesto i nomi dei detentori dei permessi di ingresso nella Zona a traffico limitato della Città murata, «il Garante alla privacy ha detto che si possono dare» ha dichiarato il consigliere chiedendosi perché gli uffici  non li vogliono rendere pubblici. Marco Butti, Pdl, ha chiesto di rimuovere il nuovo spartitraffico in via Briantea prima del ponte di S. Martino: «Si sono persi posti macchina e gli esercenti hanno perso clienti ed è stato anche multato un disabile che ha posteggiato lì». Il consigliere ha anche chiesto di sapere se è stato fatto un bando per le iniziative natalizie. La capogruppo del Pdl Laura Bordoli ha invece polemizzato sul paventato taglio ai contributi agli asili privati cittadini, «non è vero che è stato voluto dall’Amministrazione precedente» ha dichiarato «è del tutto inaccettabile!».

Variazione di Bilancio

Un tema al centro dell’argomento della serata, la Variazione di Bilancio. Un argomento introdotto dall’assessora al Bilancio Giulia Pusterla che ha ricordato come le entrate siano state viste al ribasso, dati i minori introiti rispetto a quanto atteso con l’introduzione dell’Imu, reintegrati però dal Fondo sperimentale di riequilibrio. Una situazione che non si ripresenterà però per il 2013 e 2014 per cui Palazzo Cernezzi dovrà affrontare una stretta di un milione di euro, secondo quanto previsto dalla Spending Review. Altro punto saliente l’accantonamento per i crediti a rischio di inesigibilità perché pendenti da più di 5 anni (il 25 per cento di 4,1 milioni di euro). Una “raddrizzata” al Bilancio che fa dire all’assessora che: «Rispetteremo il Patto di stabilità ma con un margine modesto». Una situazione difficile per cui gli uffici comunali dovranno costantemente monitorare le entrate e le uscite dell’ente.

L’oggetto del contendere con le opposizioni è quindi stato affrontato dal primo cittadino Mario Lucini che ha dichiarato che: «Le scuole paritarie rappresentano esigenze non affrontabili direttamente dal Comune». Per questo rispetto a quanto prospettato il taglio verrà posticipato: «Attingendo all’avanzo di amministrazione per riportare per lo meno per quest’anno il contributo comunale alla somma di partenza».

Per il futuro sarà «Opportuno avviare un confronto anche sulla base delle differenze valenze sul territorio» assicura il sindaco.

Un provvedimento che non potrà però essere approvato tramite un emendamento alla variazione di Bilancio data la sostanziale inemendabilità del documento, «modificabile solo sullo stato di attuazione dei programmi e con ordini del giorno» ha ricordato il presidente del Consiglio Franco Fragolino ricordando la decisione della presidenza sulla questione della precedente Giunta il 27 settembre dell’anno scorso (una marcia indietro su quanto dichiarato alla stampa dopo un approfondimento con gli uffici comunali).

Un’interpretazione che ha scatenato le opposizioni e quindi molti dei componenti del vecchio esecutivo, che hanno chiesto, per primo l’ex assessore al Bilancio Sergio Gaddi, Forza cambia Como, di potere emendare la delibera: «Se è una variazione è evidentemente emendabile!». Contrari gli uffici che hanno ribadito l’impossibilità di una variazione profonda. «La proposta di un emendamento è una scelta politica – ha rilanciato Anna Veronelli, Forza cambia Como – l’importo per gli asili è una variazione minima o mette in difficoltà la Variazione di Bilancio?». La consigliera ha poi attaccato la Giunta parlando di ritardo nella ricerca di dialogo e di brutte figure nel fare retromarce.

Una serata nervosa che ha visto Rapinese e Francesco Scopelliti, Pdl, attaccare la Giunta fino ad un battibecco fra Peverelli e l’assessore Bruno Magatti su presunte affermazioni imputate dal primo al secondo. Una serie di interventi che hanno fatto arrivare la seduta alla mezzanotte, rimandando il prosieguo della discussione a giovedì prossimo. [Michele Donegana – ecoinformazioni]

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