comuneL’aggiornamento del Bilancio di previsione annuale e triennale arriva in Consiglio comunale a Como.

riepiloghi bilancio previone 2013 como«Rispetto del patto di stabilità, pagamento dei debiti con le imprese (certificati con il Dl 35/2013), chiusura del contenzioso con Sacaim, l’impresa appaltatrice dei lavori sul lungolago. Questi alcuni dei principali contenuti della variazione di assestamento generale al bilancio di previsione 2013-2015, approvata dalla giunta nei giorni scorsi – dichiara Palazzo Cernezzi –. La variazione – ora all’esame del consiglio che dovrà deliberare entro il 30 novembre – è la verifica generale di tutte le voci di entrata e di uscita, compreso il fondo di riserva, per assicurare il mantenimento del pareggio di bilancio. In pratica l’assestamento è lo strumento giuridico-contabile che aggiorna il bilancio di previsione alle vicende economiche sopravvenute successivamente alla sua approvazione».

«Nell’esercizio 2013 le voci in entrata registrano un segno più pari a circa 12 milioni di euro, dovute in parte al contributo stanziato da Regione Lombardia per il cantiere delle paratie; 870mila euro arriveranno dallo Stato a compensazione di incassi Imu, 490mila euro, infine, sono l’ammontare di un contributo per i Servizi sociali – prosegue il comunicato –. Parte delle maggiori entrate correnti derivano dalla diversa imputazione dei trasferimenti erariali e sono compensate dal maggiore trasferimento al fondo di solidarietà che il Comune deve riversare all’erario. Gli equilibri generali del bilancio risultano così rideterminati: la spesa di parte corrente (titoli I e III) ammonta complessivamente a 114.837.457,62 euro che è finanziata in parte con le entrate di parte corrente (titoli I, II e III), con l’avanzo per 7.897.307,62 euro e con una quota di oneri di urbanizzazione (pari a un milione e 800mila euro); la spesa di conto capitale, ossia le spese per investimenti (titolo II) ammonta a 16.262.586,07 euro ed è finanziata in parte (3.050.126,07 euro) con l’applicazione dell’avanzo, in parte dalle entrate derivanti dal titolo IV, in parte da sanzioni per il Codice della Strada e dall’imposta di soggiorno». [md – ecoinformazioni]

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