La democrazia si deve difendere; e lo si deve fare garantendo a tutti il diritto di parola, come la Costituzione afferma. Ma la Costituzione non è smontabile a pezzi: o la si accetta per intero, o la si rifiuta per intero. E tra i gruppi che sfileranno a Cantù ci sono coloro che nelle loro manifestazioni cantano Il 25 aprile/è nata una puttana/e l’hanno chiamata/Repubblica Italiana, ci sono i neonazisti europei che negano la Shoah, che affermano che Hitler era il miglior statista di tutti i tempi, che sostengono che la democrazia è il loro peggiore nemico, che la Costituzione è carta straccia, che l’eguaglianza tra gli uomini è un mito, che esistono le razze, che un ministro dalla pelle nera è un insulto, che gli omosessuali, i rom, i diversi di ogni tipo vanno eliminati, coloro che ancora oggi parlano di pulizie etniche, di superiorità razziali, di esseri umani inferiori e superiorieccetera eccetera, basta un giro in rete per rendersi conto di cosa stiamo parlando
Ascolti per favore le canzoni Botte a tutti, Wto o Orgoglio skinhead dei Legittima Offesa, Radio 25 aprile degli Hobbit, tutti ospiti a Cantù, oppure legga con attenzione le affermazioni del leader storico del British National Party, John Tyndall Il nostro modello è l’uomo SS e lo stato SS sarà d’ora in poi il nostro obiettivo o del suo successore Griffin che sarà a Cantù, al quale gli omosessuali danno i brividi e che ha detto lo sterminio [degli ebrei] è una miscela di propaganda alleata in tempo di guerra, di una bugia estremamente proficua e di una isteria da caccia alle streghe.
Vede, Sindaco, a Lei come a me piace il basket; e sarà d’accordo con me che sui campetti dietro il De Amicis è bello giocare perché democraticamente tutti possono partecipare. Ma Lei farebbe entrare in campo una persona che dicesse Io voglio giocare con i piedi, e se non mi accettate siete antidemocratici?. Credo proprio di no, perché una presenza del genere distruggerebbe il gioco del basket. Così è per la democrazia: ha diritto di parola chi rispetta le regole democratiche e si riconosce nella Costituzione; non è possibile permettere a chi vuole distruggere la democrazia, a ci sputa sulla Costituzione, oggi come ieri, di prendere la parola proprio in nome dei principi che queste persone rifiutano. Chi vuole manifestare in una democrazia deve preliminarmente riconoscere la democrazia; altrimenti è questa ad essere messa in pericolo, è il gioco della libertà e della Costituzione ad essere rotto. Caro Sindaco Bizzozero, le viole di Camerani sono fragilissime, basta un niente per farle sfiorire: per cortesia, lasciamo fuori dalle nostre civili e democratiche città coloro che non vedono lora di schiacciarle con i loro scarponi chiodati». [Raffaele Mantegazza]
