Su tutte le furie i sindacati: «non accettiamo provocazioni che rischiano di scaricare tensioni sui lavoratori e le lavoratrici cui invece deve essere riconosciuta una grande responsabilitá e una grande capacitá di sopportazione, nonostante le drammatiche comunicazioni ricevute settima scorsa e la difficoltà di lavorare in una azienda in cui da 5 anni si parla di esuberi, delocalizzazione, taglio di costi e poco altro. Il piano industriale di Sisme va respinto e riscritto. Serve un altro anno di contratti di solidarietà , servono investimenti ed impegni concreti ad Olgiate Comasco» [Andrea Quadroni, ecoinformazioni]
