La Sisme non intende dare attuazione all’accordo sottoscritto il 29 novembree in una serie di successivi ripetuti incontri anche presso l’Arifl Lombardia ha assunto una posizione strumentale, cinica ed irresponsabile decidendo di opporre a qualsivoglia proposta e richiesta sindacale l’unica e sola determinazione: licenziare, licenziare, licenziare.
Come se nulla fosse questa azienda intende procedere al licenziamento collettivo di 223 lavoratori e lavoratrici senza curarsi dell’impatto sociale e delle conseguenze politiche e legali di questa scelta e senza garantire le condizioni di una reale continuità anche per i 270 che rimarrebbero in forza, per il minor lavoro e maggior scarico già annunciato ufficialmente dall’ azienda e per il certo conflitto e contenzioso che si aprirebbe a fronte dei licenziamenti.
In questi anni e con forte intensità in questi quattro mesi le organizzazioni sindacali ,la rsu e i lavoratori hanno dimostrato con grande dignità la capacità di mobilitarsi costruendo un consenso e un confronto molto stretto con le istituzioni e le rappresentanze politiche ai diversi livelli. Hanno avanzato proposte per realizzare una intesa utile alla difesa occupazionale e al rilancio produttivo di Sisme ad Olgiate Comasco.
A meno di 3 giorni dalla conclusione del contratto di solidarietà la decisione dell’azienda di procedere con i licenziamenti di massa risulta incomprensibile, irragionevole, irresponsabile.
Una atto grave di cui deve rispondere davanti a tutte le Istituzioni, a partire da Regione Lombardia che ha dimostrato un impegno e intervento qualificato ed importante attraverso il Presidente Maroni e l’Assessore alle attività produttive Melazzini per favorire il mantenimento e il rilancio del sito produttivo di Olgiate Comasco dentro un diverso ed impegnativo piano industriale.
Venerdì 10 gennaio 2014 è l’ultimo giorno utile per realizzare e sottoscrivere questa intesa. E’ previsto un incontro presso Arifl Regione Lombardia. Nelle assemblee ad oltranza tenutesi l’ 8 gennaio abbiamo deciso di partire da Olgiate Comasco con i lavoratori e le lavoratrici. Oltra a costituire un presidio davanti alla sede della Arifl, manifesteremo sotto la sede di Regione Lombardia ricercando un incontro con l’Assessore Melazzini. Perché intervenga a garanzia di un accordo da lui stesso richiesto ed auspicato il 18 novembre 2013»- [Andrea Quadroni, ecoinformazioni]
