I lavoratori, in gran parte donne e molte delle quali ex dipendenti dell’ ospedale, rivendicano il rispetto del proprio orario di lavoro, che è stato ridotto in modo unilaterale dall’azienda a partire da aprile, nonostante i continui riposi saltati e le ore di supplementare richieste: «Alla riduzione dell’orario contrattuale – commentano i sindacati – corrisponderà una evidente riduzione del salario. L’azienda appaltatrice Markas continua a non voler discutere di soluzioni diverse che non comportino la riduzione oraria. A nulla è servito l’incontro avuto la scorsa settimana con il Prefetto» [aq, ecoinformazioni]
