Valduce

29 aprile/ sciopero degli addetti alle pulizie del Valduce

valduce_comoLe organizzazioni sindacali di categoria hanno proclamato un primo sciopero per tutta la giornata di martedì 29 aprile per gli addetti alle pulizie del Valduce. Dalle 9 alle 11 è previsto un volantinaggio fuori dall’ ospedale

I lavoratori, in gran parte donne e molte delle quali ex dipendenti dell’ ospedale, rivendicano il rispetto del proprio orario di lavoro, che è stato ridotto in modo unilaterale dall’azienda a partire da aprile, nonostante i continui riposi saltati e le ore di supplementare richieste: «Alla riduzione dell’orario contrattuale – commentano i sindacati – corrisponderà una evidente riduzione del salario. L’azienda appaltatrice Markas continua a non voler discutere di soluzioni diverse che non comportino la riduzione oraria. A nulla è servito l’incontro avuto la scorsa settimana con il Prefetto» [aq, ecoinformazioni]

Più parcheggi ad aprile a Como

posteggio via ferrari comoDal 17 al 21 aprile 100 posti verranno messi a disposizione dal Gallio, dal 19 aprile, il sabato (dalle 13) e la domenica, saranno utilizzabili 80 posti nell’area del Valduce in via Ferrari.

 

«Grazie agli accordi stipulati tra l’amministrazione comunale – attraverso la Como servizi urbani – e due soggetti privati (padri Somaschi del Collegio Gallio e Opera pia del Collegio Gallio e congregazione delle Suore infermiere dell’Addolorata), nella settimana di Pasqua il centro città potrà contare su 180 nuovi posti auto – dichiara Palazzo Cernezzi –. Per quanto riguarda l’accordo con i padri Somaschi del Collegio Gallio e l’Opera Pia del Collegio Gallio, da giovedì 17 a lunedì 21 aprile, dalle 8 alle 20, tra via Barelli e piazza Cacciatori delle Alpi saranno messi a disposizione circa 100 posti auto. Il pagamento, attraverso parcometro, prevede 1 euro per la prima ora di sosta e 2 euro per le ore successive. Per quanto riguarda, invece, l’area in via Ferrari, messa a disposizione dalla congregazione delle Suore infermiere dell’Addolorata a partire da sabato 19 aprile e per tutto l’anno, i parcheggi sono 80 e saranno utilizzabili il sabato dalle ore 13 alle ore 20, la domenica e i festivi dalle ore 8 alle ore 20. Il parcheggio verrà dotato di un sistema di controllo accessi a barriera; per quanto riguarda i costi, saranno applicate le medesime tariffe in vigore all’autosilo Valduce di viale Lecco, ossia 1 euro e 50 centesimi per la prima ora, 2 euro per le ore successive». [md, ecoinformazioni]

Sciopero sanità privata/13 dicembre

1035196-bandiere_20cgilGiovedì 13 dicembre a Como sciopero generale nazionale dei lavoratori della sanità privata. In città è previsto un presidio di fronte all’ospedale Valduce (ingresso di via Dante) dalle 10 alle 12. « Le associazioni datoriali Aiop e Aris approfittano della crisi per risparmiare sui salari dei lavoratori – spiega Fiorella Merlini, responsabile sanità fp Cgil – si fa strada il tentativo di introdurre nuovi accordi, improntati all’ aumento delle ore lavorative senza adeguamento salariale, come quello appena sottoscritto dalle aziende sanitarie private che aderiscono all’ Aris. Non meglio si comporta l’Aiop che non rinnova il contratto scaduto da ormai 7 anni». Il comparto privato a Como occupa circa 2000 persone, quasi il 50 % di tutto il settore sanitario. Leggi il volantino

Una ventina di lavoratori della sanità privata in presidio davanti al Valduce

Durante lo sciopero indetto dalle Rsu per informare la popolazione comasca sulla difficile situazione degli stipendi dei lavoratori della sanità privata, aspettando un rinnovo economico in ritardo di 30 mesi.

Mentre a Roma i lavoratori della sanità privata chiedono con un corteo alle associazioni datoriali di aprire un tavolo di trattativa per il rinnovo del contratto, anche a Como è stata organizzata una iniziativa di protesta. Oltre allo sciopero nazionale, le Rsu comasche si sono date appuntamento la mattina di giovedì 18 settembre per un presidio con volantinaggio davanti all’ospedale Valduce, fiore all’occhiello della sanità privata comasca, nonché «l’ospedale dei comaschi – tiene a sottolineare un delegato che lavora nella struttura – quello a cui i cittadini si rivolgono per le emergenze e gli esami».
Nulla è cambiato quindi negli ultimi 30 mesi, dal 2005, anno in cui si sarebbe dovuta rinnovare la parte economica del contratto che interessa in tutta Italia 150 mila persone. E mentre gli adeguamenti di stipendio si sono concretizzati per i colleghi della sanità pubblica, i salari di Asa, Oss e infermieri professionali che operano nel campo privato sono fermi al 2003, ultimo anno di rinnovo del contratto.
I sindacati puntano il dito contro le tre associazioni datoriali (Aris, Aiop e Fondazione Don Gnocchi) ree di non volersi nemmeno sedere al tavolo delle trattative. «I padroncini della sanità privata – hanno spiegato Germana Fani della Uil Fpl – propongono tavoli di contrattazione regionali o addirittura fanno offerte unilaterali nei singoli istituti, con lo scopo di indebolire la forza dei lavoratori. Noi crediamo fermamente nel contratto nazionale e siamo disposti ad aprire tavoli locali solo per la contrattazione di secondo livello».
«Questi signori della sanità – sbotta un delegato del Valduce – che si dichiarano cattolici e non perdono occasione per evidenziare l’importanza della famiglia, dovrebbero ricordarsi anche delle famiglie dei propri lavoratori, che senza un adeguato reddito faticano a sopravvivere». [Francesco Colombo, ecoinformazioni]

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