Alle 13.30 i paradisti si sono ritrovati in piazza Verdi per truccarsi, abbigliarsi e dare un assaggio di performance ai primi curiosi, fotografi e passanti arrivati sul posto. Un conto alla rovescia alle 15.30 ha dato il via alla sfilata dei laboratori che sono usciti da un grande sipario bianco, predisposto dal gruppo di scenografia, di fronte al Teatro sociale, e che ha attraversato le vie della città murata, passando per via Maestri Comacini, via Vittorio Emanuele, per poi proseguire in via Giovio, via Carducci, via Mentana e via XX settembre per raggiungere via Milano. Qui, subito prima di entrare in Piazza Vittoria, dopo lo scoppio di due colpi di cannone(di carta)è calato il silenzio: una sorpresa studiata dagli organizzatori per cogliere di sorpresa i presenti. Da due alti balconi affacciati sulla folla tre cantanti lirici hanno intonato la canzone “Volare” di Domenico Modugno, a cui poi si sono sommate le voci di tutti i paradisti all’altezza nel ritornello. Arrivati in Piazza S.Fedele attraverso le vie Cesare Cantù, Rovelli e Natta, i paradisti si sono esibiti nel secondo “momento +1”, ovvero la possibilità per ogni laboratorio di esprimere la propria concezione del quinto elemento, al centro della Piazza dove sul pavimento era stato creato un grande cerchio di carta colorata. Il terzo “momento +1” è stato in Piazza Duomo, dove il corteo si è fermato, cogliendo l’occasione di coinvolgere le persone nell’ondata di vitalità ed energia, offrendo performance di Capoeira, danza afro, swing, ukulele,break dance, hula hop, tip-tap…insomma, ce n’era davvero per tutti i gusti (clicca qui per vedere l’elenco completo dei laboratori della Parada). Arrivati in Piazza Cavour i gruppi sono stati accolti dal concerto del gruppo Musica spiccia, diretto dall’energica Giulia Cavicchioni. Dalle ore 20 in poi sono seguiti i concerti del coro GAP don Guanella e dei Rezophonic. Sono stati ringraziati tutti gli organizzatori e i maestri che si sono offerti volontariamente e gratuitamente a rendere la Parada par tücc realizzabile. Anche quest’anno la Parada ha fatto parlare di sé: c’è chi l’ha criticata, chi non l’aveva mai vista prima, che non conosceva cos’era ma l’ha apprezzata. Un’iniziativa pensata per “risvegliare la città e renderla parte di uno spettacolo, non spettatrice ma protagonista”. Credo che iniziative come queste dovrebbero esserci più volte l’anno a Como, così che la cittadinanza si sensibilizzi sempre più a partecipare attivamente per rendere la propria città più solidale, e più “bella”. (clicca qui per vedere ulteriori foto della Parada) [Clara Chiavoloni, ecoinformazioni]

