Csv Como

GenerAzioni/ Congresso conclusivo per un dialogo tra passato e futuro

Termina GenerAzioni@ComUnità, progetto durato un anno ma iniziato molto prima in collaborazione con Csv Como e Csv Insubria.
Il centro congressi Medioevo, al 4 di via Lucini, a Olgiate Comasco, ha ospitato nella mattinata di venerdì 27 settembre, la conferenza conclusiva dell’esperienza che ha occupato oltre 100 persone in un anno di volontariato attivo all’insegna del dialogo generazionale tra giovani e anziani.

Massimo Patrignani, moderatore, ha fatto gli onori di casa, per poi passare subito la parola, per i saluti istituzionali a Stefania Mancuso, assessora ai servizi sociali del comune di Olgiate. Mancuso ha ringraziato i promotori del progetto, che ha messo in dialogo i senior come parte ancora attiva della società e i giovani come generazione in cerca di posizione nell’ambito sociale. La stessa giunta comunale può, secondo l’assessora, ispirarsi a questa iniziativa data la sua utilità verso la cittadinanza.

Mariangela Cavadini, vicepresidente di associazione Anteas, promotrice di GenerAzionj@ComUnità, ha poi auspicato che iniziative come queste possano ripetersi nel mettere in gioco la totalità della cittadinanza.

La conferenza vera e propria si è poi aperta con l’intervento di Giuseppe Livio, formatore, che ha parlato della questione demografica nel comasco.
Negli ultimi anni la popolazione è aumentata, principalmente per via della presenza degli stranieri, i quali costituiscono tutt’ora un problema irrisolto. Manca un modello politico per affrontare la questione dell’integrazione dei non autoctoni.
La grossa questione, però, riguarda le nascite: tra 2012 e 2019 si registra un netto calo delle nascite (20%). In questo, Como è specchio dell’Italia, dato che alla crescita demografica non corrisponde un aumento delle nascite. Inoltre, i dati riguardanti la popolazione risentono dei cosiddetti baby boomer, che portano ad avere un numero di cinquantenni doppio rispetto ai nascituri.
La popolazione invecchia e questo, oltre che essere sintomo delle migliori condizioni di salute medie, porta a una diminuzione dell’impiego della generazione tra i 35 e i 45 anni.
Ci sono, in sintesi, delle problematiche da districare: il bisogno di giovani, la questione dell’integrazione degli stranieri, la presenza degli anziani in comunità e, infine, la gestione del mercato del lavoro alla luce della situazione generazionale.
Sul piano occupazionale, comunque, l’Italia ha due grossi buchi da tappare rispetto al resto dell’Europa: l’occupazione femminile troppo bassa e l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro.

Gli anziani hanno dunque un grande potere che devono convogliare nella società tramite un’azione attiva e utile per la cittadinanza.
Per parlare di questo tema è stata invitata Franca Livio Manoukian, psicosociologa dello studio Asp di Milano.
La seconda relatrice ha descritto un mondo in continuo mutamento, demografici come anche economici.
Questi mutamenti mettono in gioco anche gli anziani, che devono guardare al passato per poter guardare al futuro prossimo con consapevolezza. Questa prospettiva, secondo la relatrice, si costruisce dal rapporto col contesto e da quello con sé stessi; Franca Olivetti ha descritto i possibili atteggiamenti che può assumere l’anziano in realzione alla sua autopercezione e alla sua visione di ciò che lo circonda. La pensione, secondo la psicosociologa, può essere vissuta come momento negativo di esclusione ed inutilità, che porta ad isolarsi e ad allontanarsi dagli altri.
D’altro canto, altre persone possono vedere nel ritiro dal lavoro la possibilità di intraprendere altre attività, cercando di vivere realmente.
Esistono poi due posizioni intermedie: da un lato c’è chi vede nel pensionamento la possibilità di intraprendere una vita nuova, finalmente dedita a sè e scevra da preoccupazioni esterne; dall’altro, può accadere che l’uscita dal mondo del lavoro sia vissuta come momento di possibile libertà, frenata però da una serie di interrogativi sui propri limiti e sulle proprie reali capacità.
Queste due categorie sono le vere destinatarie di progetti come GenerAzioni@ComUnità, dato che possono essere accompagnate alla lettura dei cambiamenti in senso propositivo. Il patrimonio di competenze delle persone anziane, frutto soprattutto dell’esperienza di difficoltà ed errori per districarsi nella complessità della vita, sono una possibile guida per le generazioni che hanno un minore bagaglio di esperienze. Il rapporto tra generazioni, però, non va letto in termini univoci ed è anzi fondato sul dialogo e sul confronto volto a costruire un mondo migliore.
Nei microcontesti è primario il valore di determinati comportamenti e di obbiettivi specifici: il contenimento delle disuguaglianze e la ricerca di ponti tra le diversità e le fratture tra gruppi e individui.

Dopo due letture da parte di lettori volontari, entrambe riguardanti il valore in chiave futura della condivisione e dell’impegno presenti, ha preso parola Marta Colmegna, coordinatrice di GenerAzioni@ComUnità, che ha presentato il lavoro svolto durante l’anno dai volontari aderenti al progetto.
Anteas servizi dei laghi, Auser, Ancescao, Ada e Arci Como sono i partner del progetto, che ha preso vita con iniziative di letture per senior e bambini, anche itineranti, tra Lurate Caccivio, Villa Guardia, Albiolo, e Veniano. A Olgiate è stato invece intrapreso un progetto di musica, coordinato da Arci magic bus e Ancescao.
Sempre a Veniano è stata inaugurata la mostra Io ci sono!, serie di ritratti fotografici di anziani realizzati da Alle Bonicalzi all’interno del progetto.
La riuscita di Generazioni@ComUnità è testimoniata dalla gioia degli stessi volontari che, come hanno sottolineato due di loro nell’intervento successivo, si sono messi in gioco, si sono divertiti, hanno dialogato con generazioni che prima parevano meno vicine e che si sono scoperte, in realtà, più affini del previsto.

Ultimo intervento è stato quello di Barbara Di Tommaso, consulente psicosociologa per la progettazione nel sociale, a cui è stato assegnato il compito di proporre una lettura in prospettiva sui temi affrontati nel corso della giornata.
L’ultima relatrice ha proposto di vivere l’attività di volontariato e l’esistenza delle persone anziane come un lasciare le tracce su cui i posteri possano muoversi.
La lettura come possibile strumento di scambio tra generazioni appare efficace, soprattutto in contesti altri rispetto alla famiglia. Serve una situazione neutrale che consenta l’ascolto e la trasmissione di valori e conoscenze non solo dal più al meno anziano, ma anche viceversa. L’educazione, afferma Di Tommaso, è reciproca: bisogna leggere il passato assieme, per costruire un futuro condiviso e senza individui isolati.
Il futuro, infine, è e deve essere voglia di ripetere migliorare iniziative come GenerAzioni@ComUnità, sperando che anche le istituzioni ne traggano profitto e insegnamento e si avviino verso politiche sociali che non escludano nessuno, permettendo a tutti di essere attivi.

In chiusura del convegno si sono esibiti i 7grani, che hanno suonato I vecchi e Il miracolo della vita, poesie scritte nell’ambito del progetto e messe in musica in vista del concerto di domenica 29 settembre alla casa di riposo di Olgiate grazie al lavoro di Arci magic bus e dei volontari che hanno collaborato all’iniziativa.

[Pietro Caresana, ecoinformazioni]

Presto on line sul canale di ecoinformazioni i video di Massimo Patrignani.

I valori del volontariato

Il Codice del terzo settore ha modificato struttura,compiti e funzioni dei Centri Servizi volontariato. In Lombardia si è passati da 12 centri, uno per provincia, a soltanto 6 per aree territoriali vaste con almeno 1 milione di abitanti, Como e Varese sono unificate nel CSV Insubria. Sabato 22 giugno a Milano si è svolto un incontro dei Direttivi dei CSV lombardi per delineare il nuovo ruolo politico di questi organismi. Un processo di innovazione che mantiene inalterata e di grande attualità la “carta dei valori” del 2001

Leggi l’articolo dal blog di ecoinformazioni Periferie https://periferieecoinformazioni.wordpress.com/2019/06/23/i-valori-del-volontariato/

Csv: vicinanza a Como senza Frontiere, orgoglio per il comune impegno sul territorio

CSV+AVClogonuovo-.jpgIl Centro servizi per il volontariato esprime la propria vicinanza al gruppo di lavoro di Como senza frontiere che martedì scorso ha visto la propria riunione interrotta da alcuni rappresentanti del Veneto fronte skinhead e dalla lettura di un comunicato.

I temi sul tavolo sono cruciali per l’esistenza stessa dell’associazionismo: i valori di solidarietà e di fiducia sono e restano imprescindibili.
Il rispetto e l’accettazione delle differenze sono le uniche possibili modalità di confronto. È un questo perimetro che si muove la nostra democrazia, il resto è rappresentazione privata che illegittimamente si esprime come pubblica.
L’episodio non fa che sottolineare l’orgoglio che sentiamo per come le diverse organizzazioni di volontariato di Como e i suoi cittadini, fin dall’estate del 2016, si sono attivati perché fossero rispettati i diritti umani anche attraverso una pratica concreta di accoglienza.
Como, grazie alla mobilitazione di tanti, è diventata un esempio di come si possano affrontare le migrazioni alla luce dei valori universali della condivisione e dell’integrazione.
L’augurio che esprimiamo è di continuare il vostro impegno, con la stessa determinazione e costanza, con la stessa capacità di fare rete e di darsi fiducia, senza paura. [Csv Como]

Volontari per comunità accoglienti

23244177_1987737901445424_1241588312912787654_n

La mattina di sabato 11 novembre, il centro congressi Medioevo di Olgiate Comasco ha ospitato Volontari per comunità accoglienti, incontro preparatorio alla fusione dei Centri servizi per il volontariato di Como (Csv) e Varese (Cesvov).

Una quarantina i rappresentanti di associazioni attive nelle province interessate intervenuti ad ascoltare gli interventi di Franco Dell’Olio, Franca Olivetti Manoukian e Ivo Lizzola, introdotti dai saluti di Francesco Beretta e Laura Molinari del Csv. L’augurio espresso da organizzatori e relatori è quello che si possa avviare una collaborazione armoniosa e produttiva, che possa trarre insegnamento dalle pratiche già sperimentate a livello provinciale.

(altro…)

11 novembre/ Volontari per comunità accoglienti

23244177_1987737901445424_1241588312912787654_n

Al centro congressi Medioevo di Olgiate Comasco (via Lucini, 4) si terrà, tra le 9,30 e le 12,30 di sabato 11 novembre, l’incontro Volontari per comunità accoglienti, promosso da Csv Como e Cesvov Varese. Interverranno Franca Olivetti Manoukian, psicosociologa, Ivo Lizzola, professore del Dipartimento di scienze sociali dell’Università degli studi di Bergamo, e Franco dell’Olio, formatore al Csv di Como.
(altro…)

4 ottobre / presentazione corso per tutori di minori non accompagnati

DKp-Ct3WsAASDUy

Prevista per mercoledì 4 ottobre alle 15,30 nell’Aula biblioteca del Tribunale di Como (largo Spallino 5 – IV piano) la presentazione del corso di formazione per tutori volontari e famiglie affidatarie di minori non accompagnati.

L’incontro intende presentare e promuovere percorsi formativi per tutori volontari e affidatari nel comune di Como, nell’ambito del progetto Elfo, co-finanziato dalla Commissione Europea – programma Diritti, Uguaglianza e Cittadinanza.

In Provincia di Como dall’estate 2016 è iniziato un importante afflusso di minori stranieri non accompagnati. Per garantire loro i diritti fondamentali in situazioni di estrema fragilità e vulnerabilità, il primo adempimento da compiere è quello
di nominare un tutore, ossia una persona che li rappresenti legalmente, ma che sappia anche costruire con loro una relazione di vicinanza e prossimità.

Il tutore si assicura che i diritti del minore vengano rispettati a partire dal suo progetto di vita; opera per il benessere del minore, esercita la rappresentanza legale del minore integrando la limitata capacità legale dello stesso, costruisce una relazione di fiducia.

Chi fosse interessato/a a partecipare all’incontro può contattare il Centro servizi per il volontariato di Como (tel.: 031 301800; email: info@csv.como.it.
Per ulteriori informazioni: visita la sezione del sito del Csv di Como dedicata al progetto.

Consulta qui la brochure dell’evento

 

Conoscere per aiutare/ Un corso dell’Osservatorio giuridico per i diritti dei migranti

accoglienzaeassitenzalegaleL’Osservatorio giuridico per i diritti dei migranti promuove un  percorso formativo di due incontri, sabato 12  e 19 novembre dalle 15 alle 18 nella sede del Csv in via Col di lana 5 a Como, per i volontari che operano nell’ambito dell’accoglienza delle persone richiedenti protezione internazionale. L’iniziativa nasce dalla necessità di offrire strumenti di conoscenza dal punto di vista giuridico per poter fornire un servizio con maggior efficacia per la tutela dei diritti. Le iscrizioni all’iniziativa che offerta gratuitamente si raccolgono all’email info@csv.como.it entro il 10 novembre. Nel seguito del post il programma dell’iniziativa.

(altro…)

Il volontariato si fa giustizia

volontariatogiustiziaUna tiepida serata di inizio estate in una delle cornici più suggestive della Città murata, un bicchiere di vino, e fra una tartina alle olive nere e un sorriso i racconti di vecchi compagni di liceo o amici appena conosciuti. Questa la calda atmosfera in cui si è svolto l'”apericena” conviviale che ha preceduto la proiezione del film Il volontariato si fa giustizia, martedì 21 giugno al Chiostrino di Sant’Eufemia, organizzato dal Centro servizi per il volontariato di Como.

Ognuno dei circa 80 partecipanti ha trovato un posto a sedere nella piazzetta, chi sui gradini, chi ad uno dei tavolini, e da un colorato pouf Alessandra Bellandi, referente del Servizio giustizia e orientamento al volontariato del Csv, ha invitato gli ospiti a parlare di sé, mantenendo lo stesso clima accogliente ed informale di inizio serata.

Dopo l’intervento del presidente dell’Avc Gianfranco Garganigo, che ha descritto il lavoro sulla giustizia riparativa come il «produrre socialità di cui il nostro territorio ha bisogno», è intervenuto Marcello, volontario dell’associazione Mani aperte di Buccinigo, che si occupa di preparare e fornire pasti alle persone indigenti. Marcello ha raccontato della sua condanna a 3 mesi di carcere per guida in stato di ebrezza, convertita in ore di volontariato. Da qui l’incontro con il Csv e con l’associazione, e un lungo percorso carico di soddisfazioni che oggi, a distanza di 6 anni, l’ha portato ad essere responsabile di serata, ovvero colui che si occupa di controllare che tutto si svolga nel modo corretto.

E’ intervenuto quindi Vincenzo, volontario dell’Associazione sportiva paraplegici Osha-Asp, che entusiasta ha descritto il gruppo di cui fa parte come “fantastico”, e ha manifestato la sua volontà di continuare pur avendo terminato il periodo “obbligatorio”.

A questo punto la parola è andata alla magistrata del Tribunale di Como Luisa Lo Gatto, che ha descritto l’incontro con il Csv e con la giustizia riparativa un vero e proprio mutamento di rotta nella sua vita, un’uscita da quel «malinteso senso di indipendenza del magistrato che porta a stare in astrazione» che l’ha riportata a colloquiare con il territorio. Ha anche permesso a lei e ai suoi colleghi di rivalutare il reato, non più atto legato esclusivamente al quantum di pena applicabile, ma frattura di un patto sociale da ricomporre, da utilizzare, in modo da garantire il massimo beneficio a tutti gli attori implicati. Uno degli strumenti più efficaci si è rivelata, e continua a farlo, l’autovalutazione sul percorso svolto dell’imputato, grazie al quale si stabilisce una collaborazione con i magistrati per provare a cambiare il sistema partendo da un approccio nuovo.

È poi venuto il momento di Mariangela Volpati, presidente dell’Associazione Osha-Asp, una delle protagoniste del filmato, che contenta ha rivelato di aver “tirato fuori tutto”nel video, anche le difficoltà e le domande che accompagnano spesso la disabilità, ma soprattutto la determinazione nel trarre la forza dalla propria diversità. Ha infine sottolineato come il volontariato da obbligo riesca a trasformarsi in potenzialità, prima di passare la parola ai videomaker, Ilaria Mariuccio e Andrea Aliverti, e al supervisore, Luca Morici, ringraziandoli per la cura, la pazienza e la dedizione dedicati al progetto, e per la delicatezza e la semplicità con cui sono riusciti a raccontare quattro diverse realtà.

Luca ha evidenziato la coralità del progetto, e la generosità che sta alla base di tutto quello che hanno raccontato nel film.

Ilaria ha descritto lo stupore e la voglia di conoscere il mondo del volontariato per la prima volta, e il desiderio di non tagliare nessuna scena o frase, anzi di aggiungerne sempre nuove.

Andrea, che da operatore nel campo della giustizia si é trovato a filmare ed accompagnare nelle riprese persone che svolgevano lo stesso lavoro, ha parlato di questo nuovo modello di giustizia come di uno strumento che connette le diverse realtà al posto di disconnetterle.

Come ultima testimonianza Mauro Oricchio, del Csv e direttore Coordinamento Comasco per la Pace, ha presentato Andrea Cusano, un ex detenuto casertano trasferitosi da pochi anni a Cantù insieme alla nuova compagna. Andrea ha raccontato una realtà diametralmente opposta rispetto a quelle descritte durante la serata. In carcere per oltre 14 anni, non ha mai avuto a che fare con volontari che gli consentissero di “evadere”(allusione accompagnata da un sorriso) dalle 20 ore su 24 passate in cella, o con attività che gli permettessero di reintegrarsi nella società, di imparare un mestiere da praticare una volta uscito. Non ha avuto da ridire sulla condanna o la relativa pena scontata, ciò che ha sostenuto essergli mancata invece è stata proprio la connessione con il se stesso futuro, con le prospettive aldilà delle sbarre, condizione che a suo parere sarebbe stata molto diversa se solo avesse incontrato associazioni come quelle presentate nel filmato.

Ringraziando tutti Alessandra Bellandi, avendoci ormai incuriositi abbastanza, ci ha invitati ad assistere finalmente alla proiezione, divisi in due gruppi vista l’affluenza non prevista.

Ora, per descrivere il film, che racconta del quotidiano agire nel mondo del volontariato di quattro persone, Marco, Mariangela, Salvatore e Mario, potrei spendere ancora molte parole, e fra queste ne sceglierei alcune come emozionante, semplice, poetico, diretto, vero. Ma preferisco affidarmi a quelle di Stefano Benni, inserite a conclusione del video: «La memoria non è fatta solo di giuramenti, parole e lapidi, è fatta di gesti che si ripetono ogni mattino del mondo. E il mondo che vogliamo noi va salvato ogni giorno, nutrito, tenuto vivo».

Sono sicura che una delle azioni da fare per tenere vivo il mondo è proprio lasciarsi condurre in questo breve viaggio fra volontariato, giustizia e nuove possibilità guardando il video. Forse vi impegnerà per 20 minuti, ma ciò che vi regalerà durerà decisamente più a lungo. [Ilaria Romeo, ecoinformazioni]

 

ecoinformazioni on air/ Sanità

logo ecopopIl servizio di Gianpaolo Rosso in onda il 22 febbraio alle 7,15 su Radio Popolare. Ascoltalo nel nuovo sito di Radio Popolare nelle pagine di Metroregione

Prima a Camerlata c’era un ospedale, il più grande provinciale e pubblico, poi è stato spostato con una discussa operazione di project financing a San Fermo della Battaglia. Prima c’era un grande parcheggio multipiano utile all’ospedale, ora è vuoto e il Comune non riesce a farlo usare neppure con sconti e offerte di navette. Ma c’è un Comitato che vuole fare in quell’area una Cittadella della salute. Gli enormi spazi del vecchio ospedale sono ancora idonei e disponibili. A chiedere che venga realizzato il progetto sono movimenti partiti, sindacati, professionisti, ambientalisti, praticamente tutte le sinistre, i sindacati, l’intero terzo settore. Tuttavia l’iniziativa non esce dalla fase del tutti d’accordo ma non si fa niente.

Alla sanità a Como e alle proposte per uscire dall’empasse sono dedicate due importanti occasioni: lunedì 22 alle 17 a Coonfcooperative in via Martino Anzi 8 a Como per iniziativa del Forum comasco del terzo settore e del Csv un dibattito sulla riforma sociosanitaria lombarda, giovedì 25 alle 17 nella sede della Circoscrizione di Camerata l’incontro “Il momento è ora” del Comitato della Cittadella della salute. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

10 e 12 settembre/ Coinvolgi a Maslianico

coinvolgiNell’ambito del progetto Raccontarci – narrazioni di storie tra volontariato e giustizia, finanziato dal bando volontariato 2014, l’associazione Lambienteinvita, con la collaborazione del Centro servizi per il volontariato di Como, Albate Calcio, Osga-Asp, Asd e Coordinamento comasco per la Pace, organizza nell’Area feste di Maslianico, due serate di incontro, riflessione, svago e cultura. (altro…)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: