
«Il dibattito sulle aliquote Irpef è stato difficile e duro, del resto la cornice economica non incoraggiava la gestione creativa dei conti come a suo tempo ha fatto la destra. Nella dialettica politica la minoranza ha fatto il suo mestiere, mentre la maggioranza non sempre e’ riuscita a dimostrare compattezza e coraggio delle scelte. Alla fine la sensibilità’ sociale e il buon senso nella gestione dei conti hanno prevalso su molte proposte delle opposizioni che avevano solo l’obiettivo di mettere il bastone fra le ruote alla giunta Lucini. Noi avremmo voluto una fascia di esenzione più alta, ma la mediazione dei 15 mila euro quando la prima proposta era di 10 mila euro, ci sembra accettabile, visto che rappresenta un quarto dei 48.000 contribuenti comaschi. La progressività che avremmo preferito non e’ stata possibile per motivi economici, ma vi saranno compensazioni nel bilancio: la Tari di quest’anno sarà più bassa, al sociale andranno più risorse per gestire l’impatto sociale della crisi, gli asili rimarranno pubblici garantendo rette adeguate al reddito attraverso l’Isee, la logica delle fasce di esenzione rimarrà il criterio base anche per Imu, vi sono risparmi sulle spese comunali di un 6%. Sono primi passi verso una logica del bilancio diversa che stiamo costruendo, insieme ad un rapporto politico più stretto tra coalizione di partiti e giunta Lucini». [Marco Lorenzini, coordinatore provinciale Sel Como]
