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Bilancio infinito

8 COMOCOMUNESaltata la seduta di venerdì 25 luglio, la discussione sul Bilancio a Palazzo Cernezzi è proseguita invano lunedì 28 luglio già dalle 2 del pomeriggio. La corsa contro il tempo per arrivare all’approvazione entro la fine del mese sembra già persa e la scelta della maggioranza di imporre  i tempi necessari potrebbe rivelarsi controproducente.

Continuano le frizioni fra opposizione e maggioranza nel Consiglio comunale di Como. Dopo le oltranze, una fino quasi alle 9 del giorno dopo per le delibere preparatorie al bilancio di previsione 2014 di Palazzo Cernezzi e un ritrovato clima di distensione, i rapporti si sono inaspriti. Le minoranze si lamentano della gestione delle convocazioni delle sedute, quella di venerdì, infatti, è stata annullata per un vizio di forma, e anche l’anticipo di quella di lunedì 28 luglio dalle 19.30 alle 14, deciso il sabato precedente ha fatto storcere il naso a molti. «Come facciamo con il lavoro ad avvisare per tempo?» si sono chiesti alcuni, mentre si formavano due propositi differenti. Lasciare la maggioranza sola in aula, come in una sorta di Aventino, per denunciare il piglio autoritario nella gestione dei rapporti con l’opposizione nella scelta delle tempistiche oppure la presentazione di moltissimi emendamenti.

Nel pomeriggio di lunedì si è cominciato con le domande di chiarimento sulla delibera presentata dal primo cittadino, Mario Lucini, nel suo ruolo di assessore al Bilancio, molte e molte le risposte date, per tutto il primo pomeriggio. Le minoranze hanno quindi iniziato una battaglia di posizione prendendo tutti i tempi a disposizione per prolungare il più possibile il dibattito. Mezz’ora a testa, secondo Regolamento, che vuol dire arrivare alla mezzanotte o oltre prima di lasciare spazio alla replica del sindaco. Bloccata ovviamente la maggioranza, con il mandato di non intervenire per non allungare i tempi, sollecitata da più membri dell’opposizione a prendere la parola, in primis Francesco Scopelliti, Ncd. Le minoranze vogliono prendere più tempo possibile e le valutazioni sono diverse, se si dovesse andare ad oltranza per la replica, salterebbero le prossime due sedute in calendario, potendosi presentare emendamenti fino alle 12 del secondo giorno lavorativo successivo. Al contrario senza la richiesta di un prosieguo a oltranza la discussione con la replica finirebbe martedì 29 e salterebbe la sola seduta di mercoledì, riprendendo perciò giovedì 31.

«Noi non abbiamo fatto opposizione per due anni, l’abbiamo graziata» ha detto Segio Gaddi, Fi, al sindaco annunciando battaglia. Molti gli argomenti trattati dalla «chiusura totale di dialogo», Mario Molteni, Per Como, alla manutenzione dei cimiteri, Diego Peverelli, Lega, alla gestione del personale del Comune e contro l’assunzione di un capo di gabinetto esterno, Gaddi. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

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