Due nottate per il Bilancio

3 COMO COMUNETermina a Palazzo Cernezzi il tour de force per l’approvazione del Bilancio di previsione 2014.

 

Dopo 5 sedute e 2 oltranze, alla fine di una lunga maratona di delibere preparatorie, tutte a ridosso della fine di luglio, il Comune di Como ha approvato il Bilancio di previsione 2014.

Una discussione arrivata in aula tardi, come ammesso anche dal sindaco Mario Lucini, che ha contraddetto un ordine del giorno approvato dal Consiglio per arrivare alla discussione del documento previsionale entro il dicembre dell’anno precedente; una proposta reiterata anche quest’anno.

L’opposizione ha proposto moltissime modifiche al documento di maggioranza; in tutto gli emendamenti presentati sono stati più di 170 con quasi 40 ordini del giorno. La discussione si è protratta in maniera altalenante con un susseguirsi di distensioni e inasprirsi dei contrasti fra la compagine che guida Palazzo Cernezzi e l’opposizione. Dopo le tre sedute precedenti, nella serata di giovedì 31 luglio il dibattito si è svolto abbastanza tranquillamente e l’opposizione non ha voluto mettersi di traverso facendo ostruzionismo, tanto che 40 emendamenti sono stati ritirati. La maggioranza, per paura di non riuscire a chiudere, ha comunque chiesto l’oltranza, sia giovedì che il successivo venerdì 1 agosto, in programma c’era anche una seduta per sabato 2 agosto, ma non è più stata necessaria, facendo così adirare le opposizioni. «Avremmo potuto fare ostruzionismo – ha affermato Laura Bardoli, Ncd –, abbiamo anche ritirato emendamenti per una scelta responsabile nei confronti della città», «Quattro richieste di oltranza in dieci giorni sono una cosa inaudita» ha aggiunto Anna Veronelli, Fi.

Molti gli emendamenti approvati, una ventina, così come gli ordini del giorno: Dal rispondere a norma di Regolamento alle richieste e interpellanze dei consiglieri, «facciamo un po’ fatica a stare dietro alle legittime richieste dei consiglieri» ha ammesso il sindaco, alla revisione degli impianti di videosorveglianza, all’implementazione del Bike Sharing, fino a incrementare le iniziative culturali nelle periferie, all’ingresso della collina di Cardina nella Spina Verde, una proposta reiterata da anni. Non è passata, tra le altre, la proposta di eliminare la figura del capo di gabinetto, proposta dalle minoranze per risparmiare sui costi, essendo una figura esterna all’Amministrazione comunale.

Alla fine nella notte fra venerdì e sabato, verso le 3.30, la maggioranza ha approvato il Bilancio, negli ultimi anni non si era mai arrivati così in là, chiudendo i lavori prima della consueta pausa estiva. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

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