Ancora ad oltranza a Palazzo Cernezzi

comuneLa maggioranza che sostiene la Giunta Lucini approva di proseguire fino alla fine la discussione sul Bilancio nella notte di lunedì 22 luglio, quando ancora mancano da affrontare 24 emendamenti e le dichiarazioni di voto finali

Non hanno trovato un accordo i capigruppo in riunione poco dopo le 23 nel Consiglio comunale di Como di lunedì 22 luglio e la maggioranza, per bocca del capogruppo del Partito democratico Stefano Legnani, ha chiesto il prosieguo dei lavori ad oltranza sul Bilancio di previsione 2013 e pluriennale 2013-15, dopo l’oltranza nella seduta precedente. Contraria l’opposizione, a cui s è aggiunta Per Como, astenuta Paco-Sel.

Assolutamente contrari gli esponenti della minoranza.

«All’arroganza di Bruni abbiamo sostituito la prepotenza di Lucini – ha detto Diego Peverelli – da parte delle opposizioni è stata data la disponibilità di garantire il numero legale nelle eventuali prossime sedute e anche di limitare gli interventi allo stretto indispensabile». «La vostra è una volontà tirannica» ha chiuso il consigliere della Lega. «Siamo obbligati a stare qui perché qualcuno di voi deve andare al mare?» ha detto Alessandro Rapinese, criticando la mancata calendarizzazione di nuove sedute. «È una palese forzatura» ha aggiunto il capogruppo di Adesso Como. Infatti, come da convocazioni del presidente Franco Fragolino, lunedì 22 è l’ultima seduta prima della pausa estiva. «Siamo stati trattati nel peggiore dei modi da questa maggioranza» ha dichiarato Alberto Mascetti. Il capogruppo della Lega Nord ha quindi dato il tono alla nuova parte della seduta, con aperte scaramucce nei confronti della maggioranza, chiedendo, durante il suo intervento sul secondo, la conta del numero legale, mentre Rapinese ha chiesto subito una sospensione di 20 minuti, accordati 10, per decidere del voto.

A mezzanotte e mezza sono stati votati solo due dei 26 emendamenti all’ordine del giorno. [Michele Donegana – ecoinformazioni]

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