«Entrambe le Segreterie – continua la nota – hanno convenuto sulla necessità di mettere al centro dell’azione del governo il tema del lavoro e dell’occupazione, grazie ad una politica economica che abbandoni la logica del rigore fine a se stesso e punti invece sullo sviluppo e sulla redistribuzione del reddito. Un obiettivo che può essere al meglio valorizzando, nel rispetto delle diverse funzioni e reciproche autonomie, il dialogo sociale ed il confronto tra il governo e le organizzazioni sindacali. Secondo le Segreterie occorre, infatti, un maggiore reciproco rispetto nonché il riconoscimento delle diverse funzioni di rappresentanza, orientate entrambe alla costruzione del cambiamento e del bene comune. In particolare si è ritenuto importante, al fine di rendere utile ed efficace il confronto con le rappresentanze sindacali, arrivare ad una legislazione che definisca i criteri per la certificazione della rappresentatività.Infine le due Segreterie hanno convenuto di attivarsi, a partire dal coinvolgimento dei parlamentari comaschi, per la modifica della norma, contenuta nella Legge di Stabilità, che rischia di portare alla chiusura dei patronati che svolgono una preziosa attività di assistenza e di consulenza su pratiche previdenziali e socio-assistenziali in forma gratuita a tutti i cittadini». [aq, ecoinformazioni]
