«Sono passati quasi cento anni da quando il nostro paese decise di intervenire in una guerra che si rivelò una tragedia immane. Nulla può cancellare i 650.000 soldati italiani caduti, i 600.000 prigionieri o dispersi ed i 947.000 feriti – ricorda una nota del Comune di Como –. Molti giovani lasciarono la scuola per arruolarsi volontari, i fanciulli e le donne furono occupati per la mobilitazione industriale bellica e si aprirono fronti interni di pedagogia propagandistica. Alcuni giovani del terzo millennio hanno deciso di riflettere su queste eventi per cercare di capire come la loro città, Como, abbia vissuto gli anni tremendi della guerra. Sono gli studenti di alcune classi del Liceo linguistico scientifico “Giovio” di Como; hanno analizzato documenti d’archivio, letto libri e rappresentato i ricordi di piccoli eventi perché non siano dimenticati e creino una trama su cui costruire un tessuto di pensieri».
Al progetto, coordinato da Ornella Zagami e Antonio Larocca, hanno partecipato: «Gli studenti della classe VD (anno scolastico 2013-2014) e delle classi VD, VSB, IVLD e IVC (anno scolastico 2014-2015)».
Tre le sezioni della mostra che verranno inaugurate in tempi differenti:
«I giovani nella bufera bellica Inaugurazione mercoledì 26 novembre 2014 ore 14.30 Si approfondiscono tematiche relative alle condizioni che favorirono lo scoppio della guerra, ai giovani studenti del Real Ginnasio Liceo “Volta” di Como, alla mobilitazione industriale comasca e alla pedagogia propagandistica;
Il contributo delle donne – Patologie nella Grande Guerra Inaugurazione sabato 28 febbraio 2015 ore 14.30 La memoria della guerra ha un tono diverso nelle testimonianze femminili: le donne sono ritratte in mansioni riservate agli uomini e, per l’epoca, di impensabile autonomia; il ruolo ed i riconoscimenti sociali rivelano significativi cambiamenti. La guerra provoca una notevole mobilitazione in campo sanitario; si studiano le patologie relative alla situazione bellica e si affermano nuove tecniche di intervento medico-infermieristico;
Comunicazione e propaganda Inaugurazione martedì 21 aprile 2015 ore 14.30 Si può considerare la Grande Guerra il primo evento pubblicitario internazionale dell’età contemporanea: i media, pervasi dal nefasto spettacolo bellico, diventano uno strumento eccellente di propaganda e pubblicità commerciale».
Per informazioni tel. 031.252550, e-mail musei.civici@comune.como.it. [md, ecoinformazioni]
