Ornella Zagami

ecoinformazioni 517/ Poesie dal fronte

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Raccontare le tragedie del secolo più tragico della storia dell’umanità – il Novecento – ha coinvolto non solo le grandi personalità del pensiero, dell’arte, della letteratura e della poesia, ma anche molte persone “semplici”, soldati e civili, che – volenti o nolenti – si sono ritrovati al centro di eventi enormi e – appunto – enormemente tragici È su questo binario che si snoda la presentazione del volume Poesie dal fronte, curato da Pietro Berra e pubblicato da NodoLibri grazie all’iniziativa della Camera territoriale del Lavoro di Como e del Sindacato Pensionati Spi-Cgil di Como. Leggi nel numero 517 del settimanale ecoinformazioni (pag. 18) il seguito dell’articolo di Fabio Cani.

28 novembre/ Poesie dal fronte

poesie_dal_fronte_locandinaPresentazione del volume a cura di Pietro Berra (NodoLibri) sabato 28 novembre alle 17.15, al Centro formazione Croce rossa italiana in via Italia Libera 13, alle 18 al MuRAC (Museo dei rifugi antiaerei Como) in via Italia Libera 11 a Como, con letture di Vito Trombetta e Rosanna Pirovano, interventi di Pietro Berra, Massimo Bubola, musicista e scrittore, Amleto Luraghi, segretario Spi-Cgil Como, coordina Ornella Zagami, infermiera volontaria Croce rossa italiana – Comitato provinciale di Como.

Como e la grande guerra

forte sasso cavallascaMostra per il centenario della Prima guerra mondiale al Museo Storico Giuseppe Garibaldi in piazza Medaglie d’oro 1 a Como, promossa dai Musei civici di Como, Liceo statale “Giovio”, Centro dtudi Filippo Buonarroti, comitato scientifico Salvo Bordonaro, Benedetta Cappi, Antonio Larocca, Isabella Nobile, Rachele Viscido, Ornella Zagami, inaugurazione mercoledì 26 novembre alle 14.30, aperto fino al 14 giugno da martedì a sabato dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 17, mercoledì dalle 9.30 alle 17, domenica dalle 10 alle 13, lunedì chiuso.

 

«Sono passati quasi cento anni da quando il nostro paese decise di intervenire in una guerra che si rivelò una tragedia immane. Nulla può cancellare i 650.000 soldati italiani caduti, i 600.000 prigionieri o dispersi ed i 947.000 feriti – ricorda una nota del Comune di Como –. Molti giovani lasciarono la scuola per arruolarsi volontari, i fanciulli e le donne furono occupati per la mobilitazione industriale bellica e si aprirono fronti interni di pedagogia propagandistica.
Alcuni giovani del terzo millennio hanno deciso di riflettere su queste eventi per cercare di capire come la loro città, Como, abbia vissuto gli anni tremendi della guerra. Sono gli studenti di alcune classi del Liceo linguistico scientifico “Giovio” di Como; hanno analizzato documenti d’archivio, letto libri e rappresentato i ricordi di piccoli eventi perché non siano dimenticati e creino una trama su cui costruire un tessuto di pensieri».

Al progetto, coordinato da Ornella Zagami e Antonio Larocca, hanno partecipato: «Gli studenti della classe VD (anno scolastico 2013-2014) e delle classi VD, VSB, IVLD e IVC (anno scolastico 2014-2015)».

Tre le sezioni della mostra che verranno inaugurate in tempi differenti:

«I giovani nella bufera bellica
Inaugurazione mercoledì 26 novembre 2014 ore 14.30
Si approfondiscono tematiche relative alle condizioni che favorirono lo scoppio della guerra, ai giovani studenti del Real Ginnasio Liceo “Volta” di Como, alla mobilitazione industriale comasca e alla pedagogia propagandistica;

Il contributo delle donne – Patologie nella Grande Guerra
Inaugurazione sabato 28 febbraio 2015 ore 14.30
La memoria della guerra ha un tono diverso nelle testimonianze femminili: le donne sono ritratte in mansioni riservate agli uomini e, per l’epoca, di impensabile autonomia; il ruolo ed i riconoscimenti sociali rivelano significativi cambiamenti. La guerra provoca una notevole mobilitazione in campo sanitario; si studiano le patologie relative alla situazione bellica e si affermano nuove tecniche di intervento medico-infermieristico;

Comunicazione e propaganda
Inaugurazione martedì 21 aprile 2015 ore 14.30
Si può considerare la Grande Guerra il primo evento pubblicitario internazionale dell’età contemporanea: i media, pervasi dal nefasto spettacolo bellico, diventano uno strumento eccellente di propaganda e pubblicità commerciale».

Per informazioni tel.
031.252550, e-mail
musei.civici@comune.como.it. [md, ecoinformazioni]

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