memoria

13 settembre/ Bagnasco/ Arci Asti, Cuneo, Como e Anpi insieme per “Partigiani e contadini in Alta Val Tanaro”

Nuova iniziativa al Mulino Rosso di Bagnasco. Questa volta si parla di Partigiani e contadini in Alta Val Tanaro una ricostruzione storica dei fatti della Resistenza in quest’area strategicamente crucialeper la lotta di liberazione a livello nazionale ed europeo. Si parlerà dettagliatamente di due degli episodi più tristemente noti che coinvolsero Bagnasco e Priola (le stragi di Pievetta e delle Regione Strette di Bagnasco) e si metterà  in luce il rapporto tra i partigiani combattenti e la popolazione civile della valle, senza il silenzioso contributo della quale nulla sarebbe stato possibile.

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A Como memoria della strage di Bologna

In coincidenza con l’orario che ormai identifica la strage fascista di Bologna, quell’ora 10.25 immortalata nell’orologio della stazione, si è tenuto anche quest’anno a Como il ricordo dei quel tragico momento che ha segnato anche la storia della città, essendo costato la vita a un’intera famiglia comasca: Annamaria, Carlo e Luca Mauri.
Quest’anno il ricordo è stato interpretato da un testo di Gerardo Monizza, dedicato alle diverse accezioni del “destino”, letto da Stefano Annoni e accompagnato dal violocello di Paolo Beschi – che ha proposto frammenti dal Canto degli uccelli di Pablo Casals -, e dai movimenti di danza di Cinzia Severino.
Quasi cento persone hanno partecipato all’incontro, nel salone del Centro Cardinal Ferrari; del tutto assente l’amministrazione cittadina, e anche il consiglio comunale era “rappresentato” dalla sola Patrizia Lissi.
[FC, ecoinformazioni]

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2 agosto/ Memoria della strage di Bologna

In ricordo della strage fascista del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna, viene proposta l’azione drammatica Tremenda tessitura, domenica 2 agosto 2026 dalle 10 alle 10.25, a Como, presso la Fondazione Cardinal Ferrari (viale Cesare Battisti 8).
Testo di Gerardo Monizza, con Stefano Annoni [voce], Paolo Beschi [violoncello], Francesca Cervellino e Cinzia Severino [danza].
“Il destino agisce. È una voce senza volto. Non parla, non spiega, non consola. E’ l’idea che la vita sia attraversata da una direzione necessaria: una trama di eventi che sembrano precedere le nostre scelte e, talvolta, orientarle. È il nome che diamo a ciò che appare più grande della volontà individuale, più antico dei nostri progetti, più forte delle nostre deviazioni.
Forse si può credere che una qualche legge cosmica assegni a ciascuno una parte, ma nessuno sa spiegare perché quella parte di ciascuno possa essere breve o lunga, felice o dolorosa, serena o violenta. Perché possa finire in un lampo, un giorno qualsiasi alle 10.25 di una mattina calda e afosa. Un sabato a Bologna nel 1980.
Senza comprendere perché.” (Gerardo Monizza)
Evento a cura di NodoLibri, Università Popolare Como Auser, Expomus, Centro Cardinal Ferrari.

Fotovideonotizia/ Pastasciutta antifascista a Rebbio

La pastasciutta antifascista, oltre che a rappresentare un tradizionale momento conviviale in memoria di quanto fece la famiglia Cervi il 25 luglio del 1943, ci ricorda che ciò per cui lottarono allora, ovvero la fine della guerra e del nazifascismo, nonché la ricerca di un rinnovato slancio culturale e di solidarietà internazionale, non di meno appartiene anche al nostro presente. Guerre, riarmo, nazionalismi, remigrazione, traffici umani, monopoli tecnologici e soprusi nei confronti di lavoratori e lavoratrici incombono autoritariamente e devono essere per noi motivo di lotta non solo nella ricorrenza. Questo il suono del bollore della pasta. Durante la serata, che ha visto la partecipazione di più di 100 persone, sono intervenuti Renato Tettamanti, associato Anpi Como, Manuel Guzzon, presidente provinciale Anpi Como e don Giusto Della Valle della parrocchia di Rebbio. Una selezione di brani popolari e partigiani è stata inoltre eseguita da Giulietta Muraca, voce e chitarra, e Luca Mazzucchi al violino. Un ringraziamento particolare va a coloro che in cucina hanno lavorato instancabilmente perché tutto ciò avvenisse. [Giulia Rho, ecoinformazioni] [Foto di copertina di Mattia Lavezzi, ecoinformazioni]

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Anteprima foto e video corteo/ In ogni caso nessun rimorso/ Genova/ 19 luglio 2026

Il corteo organizzato da Genova antifascista non poteva non partire dalla Diaz, dove circa 500 giovani si sono dati appuntamento nel primo pomeriggio, prima di raggiungere il resto del corteo presso piazza Carlo Giuliani (Alimonda). Ripercorrere le strade degli scontri del 2001 e al contempo delle manifestazioni non violente, queste frutto dell’impegno di migliaia di persone, ci ha permesso di superare la sola memoria degli avvenimenti per sottolineare un necessario senso di continuità. Ad oggi, infatti, manifestare e lottare significano non solo sottoporre all’attenzione pubblica desideri e rivendicazioni di temi caldi e cari, ma soprattutto riappropriarsi di uno spazio per farlo, spazio che dal 2001 ha subito gravissime limitazioni e censure. Presto articolo. [Mattia Lavezzi e Giulia Rho, ecoinformazioni]

Dal 17 al 21 luglio/ No kings/ 25 anni dopo il G8 a Genova

Tornare con la memoria agli eventi di Genova del 2001, sia per le tante persone che li hanno vissuti, sia per coloro che hanno appreso dai racconti, dalle notizie di giornale e dalle immagini così verosimiglianti ai fatti più recenti di violenza e abuso di potere, può avere senso solo se siamo determinati/e a ricostruire, proprio sulla base di quanto accaduto, spazi comuni di riflessione, confronto e soprattutto azione. Gli esiti non furono solo quelli della repressione, nel tempo radicata e che oggi, forse più che mai, incombe su noi tutti e tutte in un clima di censura, di complicità bellica e genocida, di finanziamento delle disuguaglianze e troppo altro. La narrazione deve poter cambiare, invertire rotta, costituirsi attraverso la lotta non-violenta e l’organizzazione dal basso, perché, alla frammentazione, si possa scegliere la convergenza. Con questo spirito contro-egemonico e pacifico, l’ecomobile della redazione di ecoinformazioni sarà a Genova per seguire le iniziative del 18 e 19 luglio, qui di seguito riportate assieme al vastissimo programma ideato per questo anniversario. [Giulia Rho, ecoinformazioni]

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Videonotizia/ In Capanna Mara con Gramsci

Scriveva Ferruccio Rigamonti, giovane comunista milanese: «Vivevamo dei momenti veramente lieti e, anche se eravamo tutti giovani, non sentivamo minimamente i disagi dell’isolamento. Avevamo piena coscienza di assistere a delle lezioni che sarebbero state di grande utilità per tutti noi».
Questa una delle testimonianze dell’epoca — letta da Manuel Guzzon, presidente provinciale dell’Anpi, in occasione dell’appuntamento alla Capanna Mara del 13 giugno — che certo hanno saputo restituire e in qualche modo ricreare quel clima che si doveva respirare e vivere durante la scuola di partito, di cui Gramsci fu figura pivotale, assieme ad Altiero Spinelli, Camilla Ravera, Pietro Secchia, Luigi Longo, Giacinto Serrati e Angelo Tasca, per citarne alcuni.

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Quale infanzia possibile in Palestina?

Nel tentativo di elaborare l’intensità di estratti vissuti durante il weekend del 5, 6 e 7 giugno, per mezzo dell’iniziativa Luce sulla Palestina: memoria, visione, azione, sia lo spettacolo teatrale Il loro grido è la mia voce, sia l’arrivo del Sudario di Gaza a Como hanno permesso di indagare il tema della memoria e dell’infanzia in Palestina.

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ecovisite partecipate/ La città sospesa tra paura e libertà

Visitare Como lentamente e raccontando Storia, storie in loco anche attraverso le fonti – sottraendo spazio al turismo consumistico e frettoloso, al traffico impaziente e alle vetrine scintillanti – è una piccola, gioiosa forma di resistenza che come circolo Arci di informazione partecipata ci è piaciuto moltissimo riproporre nella prima delle nuove ecovisite partecipate, La città sospesa tra paura e libertà, svoltasi sabato 23 maggio.

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18 maggio/ Spi Cgil Como/ Odonomastica sconosciuta

Si è tenuto lunedì 18 maggio alle 9,00, all’interno della Biblioteca comunale di Como “Paolo Borsellino”, l’evento finale del progetto promosso dallo Spi Cgil di Rebbio – in collaborazione con l’Istituto di Storia Contemporanea “P. A. Perretta”, l’Anpi Como e l’associazione Schiavi di Hitler – che ha coinvolto diversi istituti del territorio comasco.

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