memoria

Ciao Vilma

È morta nella mattinata dell’11 agosto Vilma Conti, staffetta partigiana ed esponente dell’antifascismo comasco, punto di riferimento essenziale per tutte le persone che avevano e hanno a cuore le sorti della democrazia. Vilma, nata a Dongo nel 1929, è stata una delle più giovani staffette della Resistenza comasca, stabilmente impegnata nei ranghi della 52ma brigata Garibaldi, a cui partecipava anche il padre Luigi. È stata anche una delle più longeve attiviste dell’antifascismo comasco, senza mai derogare al suo impegno di testimonianza e di lotta.

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Le sfumature della Liberazione a Milano

Dal corteo per il 25 aprile più grande del nord-Italia, quello che si è svolto nel pomeriggio di lunedì da porta Venezia fino al Duomo, a Milano, arrivano due conferme: sempre più persone riconoscono l’importanza della pratica di piazza, ma al contempo stiamo vivendo il fenomeno geopolitico più divisivo dalla caduta del Muro. Oltre settantamila persone, dicono gli organizzatori, ma la manifestazione ha trovato unità praticamente solo sul piano antifascista; il resto, l’attualità, è tutta da discutere.

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Video/ Voci femminili nel buio della guerra nazifascista

In occasione dell’8 marzo Centro studi Schiavi di Hitler pubblica sul web il progetto Voci femminili nel buio della guerra nazifascista, realizzato con l’Anppia, che raccoglie le testimonianze di dieci donne.

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ACWT/ 27 gennaio/ Il segno della memoria

Memoria è ricordo, impresso a fondo nella mente, nel vissuto. Spesso è una parola, un gesto, una nota che risuona di sottofondo a far tornare sulla superficie dei pensieri un ricordo altrimenti sommerso. È questo, in fondo, il senso della Giornata della memoria per le vittime della Shoah: mantenere il ricordo vivo, presente, di quanto è accaduto, continuando a rinnovarne la trasmissione limpida e trasparente verso le nuove generazioni. Questa puntata di ArciComo Webtv vuole essere insieme testimone (nel ricordo di Ines Figini, ultima superstite comasca dei deportati nei lager scomparsa nel 2020, e nel racconto delle pietre d’inciampo) e strumento di riflessione attraverso l’arte (dalla musica, al teatro, passando per il disegno e la fotografia), poiché soprattutto l’esperienza sensoriale – che sia visiva, tattile o uditiva – permette di immergersi stimolando pensiero e memoria riguardo un periodo storico tragico per l’umanità tutta.

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30 gennaio/ L’arteterapia di Friedl-Dicker Brandeis nel ghetto di Terezin

Il 30 gennaio 2022, nell’ambito delle attività per la Giornata della memoria del 27 gennaio, alle ore 16 alla libreria del ragionier Bianchi (a Como, in via Carloni 80, all’interno del complesso del Dadone) si terrà la presentazione del libro Friedl e i bambini di Terezin con l’autore, Federico Gregotti, seguita da un laboratorio di arteterapia ed esposizione di alcuni pannelli raffiguranti i disegni dei bambini di Terezin.

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29 gennaio/ Barzanò/ L’uomo di Primo Levi

In occasione della Giornata della Memoria, Ivano Gobbato racconta Se questo è un uomo e La tregua di Primo Levi. Organizza, sabato 29 gennaio dalle 21 alle 23, il Circolo liberarci in via Sirtori, 5 a Barzanò (lc). Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. Prenota qui. Info www.liberarci.com   www.intornoailibri.itarci.barzano@gmail.com.

27 gennaio/ Le Memorie d’inciampo di Radio Popolare

Charlotte Delbo, Sofia Kossak, Teresa Noce, Liliana Millu, Luciana Nissim, Lidia Rolfi sono tra le scrittrici della deportazione, ma sono praticamente sconosciute ai più e, per uno di quegli ingarbugliati fatti della nostra umanità, anche alla letteratura. Insieme a loro, Maria Massariello Arata, Vittoria Gargantini, Nella Lilli Mascagni, Maria Montuoro, Giuliana Tedeschi con i loro diari, lettere e testimonianze compongono le voci che vi proponiamo in queste “memorie d’inciampo”. Scelte perché raccontano qualcosa che non fa parte della fotografia ufficiale del campo di concentramento e che ancora oggi non sappiamo. Eppure loro erano lì. Sono tornate. E hanno raccontato. Le potrete ascoltare durante la giornata del 27 gennaio, liberamente confuse nella nostra giornata radiofonica insieme alla vostra e come quei sampietrini dorati in cui potete “inciampare” in tantissime città d’Europa e che vi ricordano nome, cognome, data di arresto e di deportazione, campo di deportazione e assassinio, noi vi raccontiamo con la radio le donne rinchiuse, offese, sterilizzate, picchiate, suicide, resistenti, annichilite, sopravvissute, ritornate. Il campo di sterminio era lo stesso, anche se separato tra donne e uomini. Ma la vita separata ha costruito una memoria al femminile, con proprie specificità che sono rimaste spesso a margine della narrazione arrivata fino a noi. Leggi il seguito dell’articolo di Claudio Janpaglia sul sito di Radio Popolare.

27 gennaio/ Anna. Diario figlio della Shoah in piazza Verdi

«Giovedì 27 gennaio, alle ore 17,30 in piazza Verdi a Como, Colisseum Danza si esibirà in un quadro in danza ideato e curato dal direttore artistico Tony Lofaro in occasione della Giornata della memoria.

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