memoria

9 maggio/ Como/ Memoria delle vittime del terrorismo

La Repubblica Italiana ha fissato (dal 2007) il 9 maggio, anniversario dell’uccisione di Aldo Moro, quale «Giorno della Memoria». Una Giornata in cui si ricordano tutte le vittime delle stragi e del terrorismo in Italia e nel mondo.

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25 aprile/ Cantù celebra (a distanza)

Il comune di Cantù informa che a causa dell’emergenza epidemiologica per garantire il rispetto delle misure di sicurezza, non sarà possibile la partecipazione popolare alle celebrazioni per il 76esimo anniversario della Liberazione; pertanto invita la cittadinanza a seguire la manifestazione via streaming sulla pagina facebook del Comune di Cantù.

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Dal 23 al 25 aprile/ Liberazione

Anpi, Arci, Acli, Istituto di storia contemporanea P.A. Perretta, Como senza Frontiere, Auser, Osservatorio democratico sulle nuove destre di Como, Cgil, Cisl, Uil, Articolo 1 Mpd, PD, PRC e Sinistra Italiana vi invitano a celebrare il 25 aprile su ArciComowebTV. Dal 23 al 25 incontri, video, testimonianze, letture, spettacoli e musiche per ricordare online la Liberazione dal nazifascismo. Vi aspettiamo su www.arcicomowebtv.wordpress.com.

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Un fiore per i partigiani/ Ricordiamo e impariamo

Il Comitato Cantù-Mariano e dintorni, di cui fanno parte Arci provinciale e Arci Mirabello, per il 25 aprile, dedicato a Concetta Bonaparte, invita tutti a celebrare la Festa della Liberazione d’Italia dal governo fascista e dall’occupazione nazista del paese, ricordando con un piccolo gesto concreto, i protagonisti della Resistenza: i nostri partigiani.

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Mai più a ferro e fuoco

In occasione dell’ottantesimo anniversario dell’invasione della Jugoslavia da parte dell’esercito italo-tedesco è stata allestita la mostra A ferro e fuoco. L’occupazione italiana della Jugoslavia 1941-43, visitabile online a questo indirizzo e curata dall’Istituto regionale per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea del Friuli Venezia Giulia.
«Quando le fonti gridano, è bene che gli storici parlino sottovoce»: le foto contenute, insieme con le testimonianze audio e video, raccontano da sole con la spietata, indifferente realtà dei reperti una pagina di storia con cui è difficile fare i conti. Difficile, ma necessario, ed ecco perchè ad essa si affianca un appello, riportato di seguito, indirizzato presidenza della Repubblica, alla presidenza del Consiglio dei ministri, al Senato della Repubblica, alla Camera dei deputati, al Ministero della difesa e al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, con cui una serie di enti italiani, sloveni e croati chiedono alle istituzioni il riconoscimento dei crimini fascisti di quegli anni. Perchè, come si legge sempre nell’introduzione «di quel vortice di violenza, le truppe italiane di stanza nei territori annessi o occupati, non furono semplici spettatrici, ma protagoniste. Si tratta di una delle pagine più buie della nostra storia nazionale, con pochissimi lampi di luce. Per questo è poco conosciuta e si è preferito dimenticarla.
Altri Paesi, come la Germania, hanno mostrato più coraggio nel fare i conti con il proprio passato oscuro. Oggi, dopo ottanta anni, speriamo che finalmente sia venuto il momento giusto».

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Storie e persone/ I Reinach

I Reinach: da una vita agiata alla deportazione nel lager  • a cura di Carlo Galante, Istituto di Storia Contemporanea “P.A. Perretta”. La famiglia ebrea di origine tedesca dei Reinach, residente a Milano e proprietaria di una villa di vacanze a Lanzo Intelvi, pagò a caro prezzo il ritardo nella fuga. Alcuni figli del vecchio Ernesto, fondatore della ditta Oleobliz, riuscirono a mettersi in salvo oltre confine, ma quattro componenti – il nonno, una figlia, un genero e un nipote – non sfuggirono alle SS: catturati e rinchiusi a San Vittore nel dicembre del ’43, furono subito deportati ad Auschwitz, da dove non fecero più ritorno.

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Storie e persone/ Giustizia di transizione

Sulla giustizia di transizione • a cura di 6000 Sardine Como. Cosa succede quando uno stato passa da un regime totalitario a uno democratico? In questa transizione si deve fare giustizia. La Giustizia di Transizione percorre due strade principali. La prima è la giustizia retributiva che mette al centro i carnefici processandoli. La seconda è la giustizia restaurativa che mette al centro le vittime con le commissioni verità e giustizia. Entrambe, in diverse forme, hanno lo scopo di fare verità, memoria che diventa valore civile di un popolo. In questo ci confronteremo con due scritti: il primo di Hannah Arendt e il secondo di Nelson Mandela.

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Storie e persone/ Nedo Fiano

Mio padre Nedo • a cura di Emanuele Fiano. “Io non sono venuto qui per arricchire la vostra cultura ma se possibile il vostro cuore. Non si possono uccidere milioni di persone se c’è la solidarietà”. Così era solito dire Nedo Fiano, tra gli ultimi sopravvissuti di Auschwitz, ai ragazzi delle scuole che incontrava per portare la sua testimonianza di deportato. Della sua drammatica esperienza in campo di concentramento, dove arrivò dopo essere passato da Fossoli insieme con altri undici membri della sua famiglia, è stato un testimone profondo e coinvolgente.

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Storie e persone/ Arturo Scotto

La Memoria come missione politica • con Arturo Scotto, Articolo Uno. La memoria identifica eventi importanti e li ricostruisce all’ombra del presente. Ma gli eventi possono essere ricordati anche mediante l’impegno di una collettività che decide dell’importanza dei suddetti eventi. Lo scopo della Giornata della Memoria, istituita con la legge 211 del 2000 è  quello di non dimenticare mai questo momento drammatico del nostro passato di italiani ed europei, e il compito della Politica è quello di riannodare un passato che non passa, di dare un senso alla smemorata e superficiale società mediatica, di vigilanza affinché “simili eventi non possano mai più accadere”.

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Storie e persone/ Rete italiana antifascista

Memoria individuale e collettiva • a cura delle Rete Italiana Antifascista con Luca Venneri, Matteo Dendena e Ardemia Oriani. Estratto dell’evento “50 anni di Piazza Fontana: ora che ricordo ancora”. Gli ospiti offrono un contributo sulle memorie individuali che assumono valore e significato per la collettività. Partendo dalla strage di Piazza Fontana la discussione abbraccia antifascismo e resistenza grazie al contributo prezioso di Ardemia Oriani (vicepresidente ANPI provinciale Milano). Vai al video dell’intero evento.

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