«Crediamo che quanto accaduto non debba essere valutato come un episodio isolato, ma purtroppo come una lunga serie di eventi che da alcuni anni vedono protagonisti i gruppi neofascisti e neonazisti presenti sul territorio della città e che evidentemente si inquadra in una precisa strategia. Ecco percui, al di fuori da ogni polemica, ci sentiamo di affermare che quanto accaduto la notte scorsa in via Italia Libera a Como purtroppo non ci sorprende, in quanto riteniamo che per anni da parte delle Istituzioni preposte si sia sottovalutato largamente il fenomeno, relegandolo erroneamente a semplici ed isolati vandalismi. Chiediamo quindi per l’ennesima volta con forza alle Autorità competenti che si faccia tutto quanto è possibile al fine di evitare che simili fatti accadano nuovamente in futuro, applicando finalmente le Leggi dello Stato in materia di razzismo e neofascismo. Nella fattispecie le Leggi cosiddette Macino e Scelba. Chiediamo inoltre al Sindaco della città di Como di intervenire in prima persona presso le Istituzioni preposte, affinchè questa situazione venga affrontata e definitivamente risolta. In ultimo, siamo convinti che il dilagare di razzismo e neofascismo impongano una risposta unitaria e coesa da parte di tutte le forze antifasciste e democratiche della città. Chiediamo quindi ai partiti, sindacati, alle associazioni comasche e alle/ai cittadine/i che si riconoscono nei valori antifascisti e democratici, di unire le energie per costruire una grande battaglia culturale e politica, di informazione e controinformazione, che abbia come faro guida l’antifascismo e i valori della Costituzione, per sconfiggere ogni ideologia autoritaia, xenofoba e omofoba.» [Anpi sezione di Como Perugino Perugini]

