
«Dopo La città nuova. Oltre Sant’Elia e Ritratti di Città che partivano dall’architettura, il terzo capitolo vuole essere una riflessione su ciò che avviene dentro la città, esplorare i luoghi privati, quelli del tempo libero e della cultura fino a quelli dell’impegno sociale e del simbolico – chiarisce un comunicato –. La mostra si svilupperà in un percorso espositivo per temi, con opere che vanno dagli inizi del ‘900 ad oggi: i trasp
«La scelta di Giacinto Di Pietrantonio come curatore è dettata dalla grande fiducia che ripongo sul suo lavoro – afferma l’assessore alla Cultura del Comune di Como Luigi Cavadini –. È sicuramente il curatore adatto a chiudere il percorso triennale, che quest’anno prevede un focus su ciò che avviene dentro la città, non più vista solo come elemento urbanistico»
Si tratta di una esposizione di «58 opere che tramite lo sguardo e il sentire di 50 artisti italiani ed internazionali, tra cui Radice, de Chirico, Savinio, Warhol, Pistoletto, La Pietra, Lichtenstein, Merz, Chia, Christo, Cattelan, Moriyama, Newton, Beecroft indagano con media, supporti e linguaggi espressivi diversi, i modi del
«Nelle sale della villa settecentesca scorrerà una panoramica lunga un secolo sulla nascita e l’affermarsi della città moderna attraverso le dinamiche degli spazi e delle relazioni umane, con opere tradizionali, figurative, astratte e metaforiche e l’utilizzo di molteplici espressioni artistiche: pittura, stampa, fotografia, video, installazioni – spiega la nota –. Gli argomenti affrontati saranno divisi per sale tematiche. I visitatori troveranno così raccontati: i trasporti, il tempo libero, i parchi, lo sport, la strada, le distruzioni, le manifestazioni, il mercato, gli emblemi e gli interni.mTra le 58 opere troviamo anche quelle di autori legati, per origine e frequentazione, con il territorio lariano».
Per informazioni Internet www.mostrevillaolmocomo.com. [md, ecoinformazioni]
