Il Comune di Como e quello di San Fermo della Battaglia fanno una gara nel 2011 per assegnare l’appalto del gas, non la vince l’Acsm-Agam e quindi 32 lavoratori che lavoravano nel settore perdono il posto. Ma il Comune ha sottoscritto una clausola di salvaguardia sociale e quindi la nuova azienda deve assumerli. Quindi tutto bene? No perché nel frattempo il governo ha cambiato i diritti dei lavoratori e i dipendenti di Acsm-Agam passando alla nuova azienda corrono il rischio, come accade sempre in questi casi, di cadere nella trappola del jobs act e di perdere i diritti dei quali godevano precedentemente. Quindi se non perdono il lavoro devono però ricongiungere la loro situazione previdenziale pagando anche diecimila euro per passare da Ipdap a Inps e con il jobs act perdono l’articolo 18 e quindi sono più facilmente licenziabili. Per evitarlo i 32 lavoratori saranno lunedì sera a Palazzo Cernezzi per chiedere al Comune di Como di rendere reale quella clausola sociale che sembra oggi carta straccia. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]
