Acsm-Agam

Bene Asf, ma ancora guai Acsm-Agam

aacsmagamwebNelle dichiarazioni preliminari di Celeste Grossi (Paco-Sel) al Consiglio del 28 aprile la positiva risoluzione della trattativa dell’Asf e la denuncia del comportamento Acsm-Agam  per i 34 lavoratori dell’azienda condannati al job act e scelti con criteri non comunicati e discriminatori tanto da colpire un delegato sindacale. (altro…)

Epurazione/ L’Acsm-Agam licenzia e trasferisce un delegato sindacale

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La Cgil denuncia e chiede a tutta la politica di intervenire contro le ingiustizie e le discriminazioni che diventeranno operativa dal 30 aprile. Il presidente del Consiglio comunale di Como,  moltissimi consiglieri e consigliere di tutti i gruppi  avevano chiesto ai parlamentari eletti nel territorio lariano  di trovare una soluzione per  scongiurare che  34 lavoratori dell’Acsm-Agam venissero licenziati e trasferiti ad altra azienda perdendo diritti (finirebbero in pasto al Job act) e vedendosi costretti a pagare anche 100 mila euro per il ricongiungimento previdenziale.  (altro…)

Acsm-Agam non si vende

acsm-agam gas-acquaLa maggioranza perde pezzi e viene bocciata la proposta della Giunta Lucini. Alla una e mezza di notte non è passata la proposta di vendita delle azioni della partecipata comasca. Con un voto sul filo del rasoio 16 a 16, in caso di parità la proposta non passa Palazzo Cernezzi ha visto sfumare la proposta sostenuta dalla Giunta di vendita di una parte del pacchetto azionario di Acsm-Agam. Mute le opposizioni, salvo un intervento per tutti di Laura Bordoli, Ncd, il dibattito è stato tutto interno alla maggioranza e i lunghi interventi dei favorevoli non hanno convinto i 5 consiglieri contrari (un quarto degli esponenti del centrosinistra) a votare la proposta. Anzi i dubbi hanno toccato anche altri membri della maggioranza tanto che Vito De Feudis, Pd, ha chiesto una riunione di maggioranza in cui molto probabilmente ha proposto il ritiro della delibera. Al voto all’opposizione, compatta per il no, si sono aggiunti Paco-Sel (Luigi Nessi e Celeste Grossi), Amo la mia città (Eva Cariboni) e Gioacchino Favara e Raffaele Grieco del Partito democratico, portando alla parità fra i due schieramenti. A nulla è valsa la richiesta a norma di regolamento del capogruppo democratico, Andrea Luppi di, visto il pareggio, rifare la votazione. Nel volgere dei due minuti nessuno ha cambiato opinione e la delibera è stata nuovamente bocciata. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Maggioranza spaccata sulla vendita dell’Acsm-Agam

IMG-20160422-WA0000La maggioranza chiede di proseguire la seduta sulla vendita di una quota delle azioni della partecipata comasca.

 

Lunghissima serata a Palazzo Cernezzi giovedì 21 aprile per decidere della vendita di una parte delle azioni di Acsm-Agam in una seduta partecipata, fra il pubblico dirigenti politici, dipendenti, ex amministratori. Moltissime le domande di chiarimento all’assessora Marelli, che ha presentato la delibera, e che, dopo quasi un’ora di consultazioni con gli uffici, ha dato una risposta fiume di quaranta minuti all’aula. Le opposizioni si sono accordate per un intervento unico, presentato con slide, da parte di Laura Bordoli, Ncd. «Non crediamo che il futuro per le multi utility sia l’aggregazione» ha esordito analizzando poi i bilanci della ex municipalizzata comasca e di A2A. Le componenti della maggioranza contrarie alla vendita hanno quindi preso la parola Paco-Sel, Amo la mia città e all’interno del Pd Giacchino Favara hanno preso la parola per esprimere le proprie perplessità fino alla richiesta al sindaco, del consigliere democratico, di ritirare la delibera. Il sindaco ha chiesto quindi di votare l’oltranza, approvata dalla sola maggioranza, astenuta l’opposizione. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Leggi l’articolo di Michele Donegana sulla conclusione del Consiglio.

L’Acsm-Agam discrimina chi lotta/ Intervenga il Comune di Como

paco selCon una dichiarazione preliminare nel consiglio del 21 aprile Luigi Nessi ha denunciato che l’Acsm-Agam discrimina  e allontana il delegato sindacale. Per Paco-Sel «il Comune pretenda che Acsm-Agam tolga il delegato sindacale dall’elenco dei 34 lavoratori da cedere alla società “2i Rete gas”, e che questo avvenga al più presto».

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Sel: vogliamo che le partecipate restino pubbliche

sel comoCon una lettera al quotidiano La Provincia Marco Lorenzini ribadisce i motivi della contrarietà della sinistra alla vendita delle azioni Acsm-Agam.

«Gent.le Direttore de La Provincia, dott. Diego Minonzio

 Ho deciso di scrivere queste righe sull‘Acsm Agam nella speranza che possano avere uno spazio nel quotidiano che Lei dirige, perché il tema è importante per la città, per i lavoratori del settore, per le scelte energetiche del territorio, per la gestione del bene comune acqua e, non per ultimo, perché le vertenze sindacali di Como e Prato saranno modello per tutto il settore che coinvolge più di 50.000 addetti in Italia. Questo tema lo abbiamo approfondito il 21 gennaio scorso in un seminario pubblico, che abbiamo chiamato “Ritorno al futuro”, insieme al Dr Mario Agostinelli, alla presenza di Giovanni Orsenigo (presidente Acsm) e dell’assessore Magatti. La nostra posizione pubblica sul tema della vendita delle azioni è chiara da molto tempo e, prima della nascita di Sel, anche come Paco avevamo espresso la nostra contrarietà alla collocazione in borsa, cioè alla trasformazione di una società di produzione legata ad un territorio, in una società legata agli umori del mercato finanziario. La prima vera sfida oggi è proprio questa: vogliamo che le partecipate rimangano pubbliche, legate ai territori, al controllo dei cittadini e che lavorino a scelte energetiche che guardano al futuro (magari ad investimenti sulle rinnovabili) o accettiamo la logica finanziaria che implica fusioni con gruppi più grandi, per reggere sul mercato globale, che oggi si chiamano A2A Energia, e che domani saranno colossi mondiali come l’Edffrancese? Come Lei sa ogni partito si colloca secondo interessi politici propri e non è un segreto che il Pd in tutta la Lombardia veda di buon occhio la posizione preminente di A2A. La seconda questione, che solo casualmente è temporalmente concomitante al tema della vendita delle quote del comune di Como, riguarda le gare per la distribuzione del metano a livello di Ambiti Territoriali che aggregano comuni, in tutto il territorio nazionale, una partita che porterà nelle casse degli enti locali svariati milioni di euro. Questo però avviene con due novità: l’applicazione effettiva del decreto Letta del 2000 (allora giovane ministro del governo D’Alema) che prevedeva la totale liberalizzazione del settore e oggi accelerata dal governo in carica; il jobs act che ha cambiato le regole di ingaggio e ha ridotto i diritti dei lavoratori garantiti. A pagarne le conseguenze saranno i lavoratori che passando dal gestore uscente alla società che si aggiudicherà la gara (come a Como da Acsm Agam ad A2A) rischiano di essere riassunti senza art.18 (come fossero neo assunti) e di pagare somme considerevoli per passare dalla gestione previdenziale pubblica Inpdap a quella privata Inps (come previsto dal decreto Tremonti del 2010). A Como 34 lavoratori e a Prato 42 saranno soltanto i primi a subire questo ingiusto trattamento che favorirà la finanza e toglierà ai territori il controllo definitivo delle loro partecipate. Il paradosso è che questa scelta di favorire i grandi gruppi finanziari e la liberalizzazione del settore sia stata fatta da un partito che aveva nel suo dna un forte legame con i territori e valori solidaristici antichi.

In merito all’intervista che il Sindaco ha rilasciato martedì al suo giornale ritengo che, nel caso di vendita, le priorità di investimento debbano essere oggetto di discussione di tutta la coalizione e che comunque per noi sono altre da quelle indicate da Lucini, come per altro evidenziato nel programma di governo della città che abbiamo sottoscritto nel 2012: un grande piano di rigenerazione urbana delle periferie. Un cordiale saluto, Marco Lorenzini». [Marco Lorenzini, coordinatore provinciale Sel Como]

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ecoinformazioni 535/ Difendere la proprietà pubblica

535Il numero 535 del settimanale ecoinformazioni si apre con l’editoriale di Gianpaolo Rosso Difendere la proprietà pubblica che unisce la lotta contro i nemici del mare con l’auspicio di una maggiore partecipazione dei cittadini e delle cittadine per difende i beni comuni dalle degenerazioni del mercato.  Leggi ecoinformazioni 535, 85 pagine a colori di attualità, approfondimento, giornalismo partecipato,  foto e video di ambiente, politica, lavoro, società, cultura del territorio comasco. (altro…)

Un Consiglio vero: Regeni, referendum, fine vita

datUn Consiglio comunale fuori del comune quello di lunedì 4 aprile. Si sono susseguiti già nelle preliminari argomenti di grande rilevanza: dalla necessità di sostenere la lotta per la verità sulla morte di Giulio Regeni (sottoscritta da tantissimi consiglieri e consigliere, prima proponente Anna Veronelli) a quella per la liberare il mare dalle trivelle e l’aria dai residui della combustione (Celeste Grossi) fino al diritti dei lavoratori mortificati  dall’Acsm-Agam (Luigi Nessi). (altro…)

Mario Agostinelli/ Le bugie dei trivellatori e le discriminazioni contro i lavoratori

30marzonotrivMentre vengono diffusi infondati equivoci sulla perdita di posti di lavoro nel caso si limitassero le licenze per le trivelle in mare, sembra passare sotto silenzio un caso, questo sì clamoroso, di durissima discriminazione verso i lavoratori del settore della distribuzione del gas. (altro…)

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