
L’idea è andare da loro e fare un po’ di musica, in acustico, senza attrezzature, senza organizzare un concerto, e con la stessa semplicità di chi porta un sorriso a chi è in una condizione terribile a causa di leggi internazionali folli e ingiuste. Hanno già aderito all’invito di Filippo, Luca Ghielmetti, i Sulutumana, i Potage, Le Fleurs des Maldives, Il baule dei suoni (che proposto nei giorni scorsi anche un laboratorio musicale per bambini) e altri lo faranno ancora. L’idea è piaciuta molto alla rete Como senza frontiere e le prime note per profughi di Como nel parco della stazione San Giovanni di Como sono previste per mercoledì 27 luglio verso le 21.

