«A cosa penso?
Penso che chi ha davvero a cuore il destino dei migranti presenti sul nostro territorio e della nostra città sappia che, in questo momento, non c’è nulla di più sbagliato dell’alimentare un clima di divisione tra chi si sta impegnando per affrontare questa sfida.
Io la penso così, anche a costo di ingoiare indignazione ed amarezze. Io so cosa ho fatto in questi mesi, so cosa ha fatto il Comune in questi mesi e lo sanno anche i rappresentanti delle associazioni e molti cittadini che hanno meritoriamente donato il loro tempo per questo scopo.
Se qualcuno di loro, pur sapendolo, ha deciso di far circolare informazioni diverse è un problema che lascio alle loro coscienze.
Io non ritengo utile fare elenchi o resoconti; non sono alla ricerca di medaglie da appuntarmi sul petto.
Penso che il mio dovere sia quello di continuare a fare il mio lavoro, con il massimo senso di responsabilità di cui sono capace, nell’interesse dei migranti e degli altri 85.000 abitanti di Como». [Mario Lucini, da fb]
A cosa pensa Mario Lucini

