ecoinformazioni on air/ Lucini assolto
Il servizio di Gianpaolo Rosso nell’edizione del 16 gennaio alle 7,15 di Metroregione di Radio Popolare. Mentre sono passate alla storia le responsabilità politiche delle destre comasche per il grave danno erariare e ambientale determinato dal mostro paratie, l’idea di fermare il lago di Como con una sorte di Mose tanto costoso e devastante quanto inutile, arriva ora l’assoluzione in appello di Mario Lucini e si chiude una vicenda giudiziaria nella quale paradossalmente sul banco degli imputati era finita anche una persona di specchiata onesta e correttezza che aveva cercato di risanare una vicenda incorregibile.
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Definirsi garantisti dopo lo scandaloso voto di scambio che ha permesso il salvataggio di Minzolini, già condannato ma assolto da una maggioranza trasversale in Parlamento, può essere rischioso. Molti di coloro che si definiscono garantisti lo sono solo per chi si macchia di reati di tortura o per quegli amministratori più volte trovati con le mani nella marmellata. Ma correrò il rischio di trovarmi in cattiva compagnia – o forse no perché quello delle destre è garantismo a senso unico -: mi dichiaro convinto dell’onestà di Mario Lucini per il quale il pubblico ministero chiede il rinvio a giudizio (l’udienza è fissata per il 1 2 aprile) per gli effetti del “mostro paratie”. Non è il momento di ricordare quanto sia stata sbagliata la scelta del primo cittadino di Como di perseverare nel cercare di portare a termine la folle, inutile e dannosa opera delle paratie, ma è giusto dire che dall’osservatorio di ecoinformazioni, che sempre ha osteggiato l’opera e criticato fortemente l’operato della giunta Lucini su questo, sembra del tutto evidente che gli errori commessi sono stati fatti in buonafede da Lucini che pensava così, anche contro le sue stesse convinzioni, di servire la città. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]
