
Bogani è consapevole che l’iniziativa anima la contrarietà di chi ritiene non opportuno collaborare a un Campo governativo dando di fatto un contributo non retribuito a esso, ma afferma la positività dell’accoglimento dell’invito fatto da Cri a Caritas: «Entrare nel campo di accoglienza aiuta a relazionarsi con le persone, migliora la vita del campo stesso e agevola altri servizi che andremo a proporre, come quello con gli avvocati e il personale medico/infermieristico (work in progress con gli psicologi), la scuola di italiano e l’animazione. Tutti questi progetti sarebbero al di fuori del campo stesso, per non relegare San Rocco ad un ghetto; abbiamo chiesto al Comune la possibilità di accedere alla Circoscrizione di via Grandi, prospiciente al campo. Siamo in attesa di conferme sugli orari, il parere è già positivo in tutti i casi. Oltre a via Grandi abbiamo disponibili altre aree che fino a quando non avremo proposte concrete e dirette non saranno ufficializzate, per non generare confusioni. Cerchiamo il più possibile comunicazioni certe e favoriremo momenti di condivisione e programmazione comunitari»
Coloro che vorranno accogliere l’invito potranno contattare Mariateresa Carminati (responsabile di settore) scrivendo a eusebio.accoglienza@gmail.com e segnalando la propria disponibilità (pranzo o cena, giorno).
[Foto Claudio Fontana, per ecoinformazioni]
