
Assenti sia i relatori della prima, sia la maggior parte del pubblico che aveva affollato la precedente seduta. Negli gli interventi il contrasto tra gli esponenti del Pd e di Como civica che hanno affermato che ciò che è stato fatto è il massimo che si poteva fare, la sinistra che ha chiesto impegno politico e investimenti a bilancio per i diritti dei migranti e trasparenza nella gestione del campo della Cri, e il consigliere dei 5 stelle che vorrebbe che sia pubblico il regolamento a cui devono assoggettarsi i migranti. Dalle opposizioni, grande sfoggio del “non sono razzista, ma”, la lega come di consueto elargitrice a piene mani di “certificati di clandestinità”.
Nel finale l’ultima scorrettezza: all’assessore alla Politiche sociali, per l’intervento di Fratelli d’Italia con un’interpretazione iperburocratica dell’ordine del giorno che non prevedeva interventi di assessori, non è stato permesso di dare informazioni sullo spinosissimo tema dell’accoglienza dei minori non accompagnati. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni Como]

