
Diversa la lettura che danno dell’esito elettorale coloro che ritenevano inammissibile la consultazione dopo la bocciatura delle Costituzione di Renzi e Boschi e che hanno rifiutato di parteciparvi l’8 gennaio. Infatti ben il 33 % dei consiglieri comunali non si è recato a votare per le elezioni di secondo grado per il Consiglio provinciale di Como (nella precedente consultazione non aveva votato il 25%). «Un risultato ancor più eclatante per un’elezione di secondo grado – commenta Paolo Ceruti, tra I consiglieri di Magreglio, promotori dell’astensione – che va oltre le aspettative. Ancor più importante se si pensa alle pressioni per invitare i consiglieri ad andare a votare. Non viene il dubbio che se avessero potuto votare i cittadini i risultati sarebbero stati molto, molto diversi».

