
Per l’Arci i punti fondamentali su cui fondare la Resistenza contro i fascismi di oggi sono: 1 – la manifestazione dell’assoluta estraneità, anche nelle risposte allo squadrismo, ai modi, alle liturgie, al linguaggio e alle pratiche del neofascismo italiano, al celodurismo e al razzismo che ne sono parte integrante; 2 – l’impegno nella difesa della Costituzione e per leggi che applichino il naturale divieto all’apologia del fascismo e all’attività di formazioni politiche che a quei disvalori si riferiscono; 3 – l’azione capillare per la diffusione delle pratiche della nonviolenza contro ogni visione bellicista dei rapporti politici e personali; 4 – lo sviluppo di pratiche di comunicazione diretta che rompano il circolo vizioso svolto da buona parte della stampa ufficiale impegnata a raccontare la realtà politica e sociale in modo distorto, capace di stimolare guerre tra poveri, paure, ansie securitarie, odio; 5 – l’azione con le persone e tra le persone per lo sviluppo culturale, soprattutto dei giovani, e per offrire a tutte le età occasioni ricreative di socialità gioiosa che contrastino profondamente la cupezza dell’approccio fascista e razzista alla realtà; 6 – l’impegno per la memoria storica, sviluppata in collaborazione con l’Anpi e con l’Istituto Perretta, antidoto al riproporsi di tragedie già avvenute nel ‘900; 7 – l’attivismo in Como senza frontiere e in tutte le altre reti che praticano il confronto e l’unità d’azione di soggetti culturali e sociali che sviluppano cittadinanza attiva, impegno solidale e valorizzano le diversità.

