Razzismo

11 giugno/ Arciwebtv/ Sabir 2020/ I discorsi d’odio pericolo per la democrazia

Dalle 18,30 alle 20,00/ Sabir oltre 2020. I dialoghi di Sabir. Hate Speech: la democrazia sotto attacco. Xenofobia, antisemitismo, islamofobia, antigitanismo, sessismo, omofobia, sono forma e sostanza del linguaggio d’odio che prende vita nel discorso pubblico e, dunque, anche sulle piattaforme online, i social network. In un contesto europeo e internazionale che vede la crescita e il diffondersi dei discorsi d’odio, talvolta come strumento politico per acquisire consenso, altre come riflesso dell’inasprirsi delle diseguaglianze sociali, le istituzioni UE e nazionali hanno tentato di definire le forme di ‘hate speech’ e di mettere in campo strumenti legislativi per contrastarle. Iscriviti cliccando qui, partecipa su Zoom cliccando qui oppure guarda la diretta su facebook cliccando qui o sull’immagine.

Gli altri programmi dell’11 giugno.

La programmazione completa di Arci Como WebTV.

ASFittico

L’orribile episodio che ha coinvolto una giovane utente del servizio pubblico di trasporto urbano non è solo questione di ordinario razzismo. Ci racconta anche di un mondo del lavoro che cambia (in peggio) ed espelle la solidarietà e l’etica del servizio pubblico.

Erano gli anni 70. Si chiamava ACT, azienda comasca trasporti. Azienda municipalizzata. Roba vecchia, un residuo di socialismo reale. Autisti sindacalizzati, anche parecchio. Rossi. Solidali. Ti portavano alle manifestazioni nazionali offrendosi volontari per viaggi massacranti, Andavano Cuba, a sistemare gli autobus del compagno Fidel.

Gli anni passano, la politica dilapida un patrimonio pubblico, smembra, divide, privatizza. Non c’è più la municipalizzata c’è ASF, società per azioni. Terra bruciata degli accordi aziendali, attacco frontale alla sindacalizzazione, precarizzazione dei rapporti di lavoro. Smaccata lottizzazione dei posti nel Cda, superdirigenti in carriera. Una costante però c’è: pessimo servizio prima, pessimo servizio adesso.

Ed ecco che all’autista rosso e solidale, piano piano, carsicamente, subentra il lavoratore 2.0, quello incazzato, poco tutelato, quello che “a me nessuno mi rappresenta”, quello che “ha ragione Salvini” (non sa, lo sprovveduto, che il partito di Salvini gestisce da un ventennio il trasporto pubblico locale in Regione…), quello che “prima gli italiani”. E allora, se sei un’italianissima studentessa di pelle scura, l’autista prima prova a lasciarti a terra, poi ti offende, ti ferisce, abusa del suo piccolo, insulso potere.

La mamma della ragazza, giustamente e con coraggio, ha preso parola pubblicamente per denunciare l’accaduto con un post su Facebook che ha raccolto 1700 commenti. Conosciamo la ragazza, conosciamo i genitori, possiamo soltanto immaginare cosa provano in questi giorni e possiamo soltanto manifestare loro la nostra vicinanza.

C’è chi chiede il licenziamento dell’autista. Qui ad ecoinformazioni siamo garantisti, ci mancherebbe altro. L’Azienda farà le sue verifiche, l’autista potrà dare la sua versione e chiedere le tutele. Potrà scusarsi. Potrà ricredersi. Fatti suoi, che non cambiano di una virgola la gravità dell’accaduto. La gravità di un pensiero antisociale che ci circonda, che pervade la città e percorre le sue strade, letteralmente, anche alla guida dei mezzi pubblici di ASF. Pensiero ASFittico. [Massimo Patrignani – ecoinformazioni]

La Consulta del nulla

Ore 17 del 1 luglio a Palazzo Cernezzi: si insedia la Consulta dei Servizi sociali. Un’oretta di riunione del tutto priva di contenuti, una passerella fine a stessa, distante mille miglia dai problemi concreti e dai bisogni delle persone. nessun spazio per la discussione, nessuna indicazione sui programmi di lavoro, nessun spazio per i migranti e per la grave marginalità.

Leggi l’articolo dal blog di ecoinformazioni Periferie https://periferieecoinformazioni.wordpress.com/2019/07/02/la-consulta-del-nulla/#more-2705

«Vai via di qua!» poi alcuni colpi d’arma da fuoco contro un imbianchino quarantacinquenne straniero

Così un ignoto aggressore (tuta grigia e cappuccio, sicuramente italiano), non sappiamo quanto razzista, quanto balordo, quanto ubriaco, ha accolto in via Grilloni a Como alle 0,40 del 29 maggio Samir Bourobaa che uscito dalla tenda (nella foto) che raccoglie i fedeli dell’Islam per il Ramadan nel Parco Negretti, dopo essere stato al bar con amici per un caffè, percorreva la via per tornare a casa.

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Video/ Rahel Sereke sul confine per La Sinistra

Un incontro dal forte valore simbolico quello con Rahel Sereke che ha parlato, a nome della lista alle Europee de La Sinistra, nelle immediate vicinanze del confine italo-svizzero di Ponte Chiasso nel primo pomeriggio del 23 maggio. Con lei Celeste Grossi, Luigi Nessi e Fabrizio Baggi in rappresentanza delle forze politiche della sinistra (Si, Prc e L’Altra Europa), che sostengono, insieme a La prossima Como, La Sinistra nelle elezioni Europee del 26 maggio.

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Manifesti abusivi di Casa Pound contro i senza fissa dimora

nazicestino

Nella nostra città questa notte alcuni militanti di Casa Pound, fascisti del terzo millennio come amano definirsi, hanno affisso dei manifesti abusivi atti ad alzare la tensione nei confronti dei senzatetto che da alcuni mesi passano la notte nello spazio sotto il portico della Chiesa di S. Francesco. (altro…)

Un ostello a San Francesco

Negli stessi giorni in cui nel Mediterraneo i disperati muoiono atrocemente a centinaia, vediamo a Como comparire i manifesti di Casa Pound che se la prendono con i poveri di San Francesco. Troppo ben trattati, troppo aiutati, a discapito delle mostre sul design che si tengono all’interno del complesso. Colpisce il tono strafottente, goliardico, che ricorda in forma fossile l’ironia spavalda delle squadracce fasciste, ma anche la tranquillità impudente di chi si sente ormai protetto dalla repubblica Di Maio-Salvini. Dove ci porterà questo insulto ai morti e ai poveri, questa incapacità di valutare la proporzione e l’ordine di quel che accade nel mondo? Dove ci porterà quest’odio infantile e lugubre? (altro…)

Te lo do io il censimento

34.361 i migranti morti dal 1993 nel tentativo di raggiungere l’Europa. La lista, pubblicata in Italia da la Repubblica, è stata compilata dal Guardian sulla base dei dati di United for Intercultural Action, un gruppo di 550 organizzazioni che lavorano contro il razzismo in 48 paesi del mondo. La lista elenca con la massima precisione possibile le date dei naufragi, i nomi delle vittime (quelli che si conoscono), l’età, il genere, il numero dei dispersi e dei salvati. [ A. R., ecoinformazioni

Ecco il link

https://lab.gedidigital.it/repubblica/2018/cronaca/la-lista/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P7-S2.4-T1

Arci nazionale/ Adesso tocca ai rom: per Salvini bisogna schedarli tutti

ArciDi seguito la dichiarazione di Francesca Chiavacci, presidente nazionale dell’Arci, relativa all’intenzione espressa da Matteo Salvini, ministro degli interni, di censire la popolazione rom in Italia. (altro…)

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