
«Sono un medico anestesista-rianimatore, ho 32 anni, e da 2 collaboro con Emergency, prima presso il Salam Centre for Cardiac Surgery e, negli ultimi mesi, al centro di Chirurgia di Guerra di Kabul, Afghanistan. Benché scomparsa dai radar di un’informazione sempre più parziale e incompleta, la guerra continua a mietere vittime in tutto l’Afghanistan, e a Kabul in particolare, con particolare predilezione per i civili, e soprattutto per i civili più indifesi: giovani, bambini, donne. I numeri, in termini di ricoveri, e di conseguenza di vittime, mostrano anzi un trend in preoccupante aumento, ancor più inquietante se si prendono in considerazione in prospettiva i costi psicologici e sociali di generazioni intere così martoriate e traumatizzate. In un momento storico così complesso, ribadire sotto qualunque forma il proprio sostegno a chi fornisce supporto di elevata qualità a popolazioni in difficoltà, costruendo al contempo un’autentica cultura di pace, non può che rappresentare, per istituzioni e comuni cittadini, un impegno sociale e politico necessario». [Michele Collareta per ecoinformazioni]

