
L’idea come ricorderete era fermare le acque del Lario con un fantasioso e costosissimo sistema, in parte realizzato, mai funzionante, ma evidente scempio alla bellezza del territorio. L’ultimo atto colpisce persino il sindaco di centrosinistra Lucini che effettivamente non ebbe il coraggio di fermare il mostro che altri avevano alimentato e per il quale vengono richiesti dal pubblico ministero 3 anni come per il suo predecessore Bruni. Pochi a Como sono disposti a credere alla colpevolezza di Lucini e confidano in una sentenza di assoluzione, ma tutti si rammaricano che il governo del centrosinistra non abbia saputo e voluto far altro che continuare l’opera, arrampicandosi sugli specchi per migliorala e affidandosi a funzionari per i quali il pubblico ministero ha chiesto condanne fino a nove anni e mezzo e ingenti ammende. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

