Scrivo queste note, dopo aver visto il film Trieste è bella di notte. Scrivo queste note dopo aver avuto un incontro con don Giusto; scrivo queste note mentre i telegiornali aggiungono notizie sui morti del terremoto che ha colpito Turchia e Siria.
Collego e rifletto sempre sulla nostra città e su chi al Comune di Como ci amministra e rappresenta Como, Città Messaggera di Pace.
Già ci stiamo abituando a quella maledetta situazione di guerra; ormai ci viene raccontata, non più nei titoli delle prime pagine. Già, scusate c’é stato Sanremo. La guerra ci viene raccontata come un gioco: sposto i mercenari di quà, l’esercito di là. Ma in mezzo ci sono tanti civili che non avranno da mangiare, hanno freddo, non hanno luce, muoiono…
Penso a chi attraversando la rotta balcanica giunge in Italia; trova – come diceva il film – Trieste illuminata, ma quel film – fortunati coloro che l’hanno visto, eventualmente andate a trovarlo in qualche altra sala – meriterebbe la seconda puntata. Arrivati a Trieste, poi magari lunghe file fuori dalla Questura per avere i propri documenti; tempi lunghi per avere diritti, che permetterebbero una vita e possibilità migliori. E intanto magari dormire fuori per strada….
Penso ai tanti minori non accompagnati: all’Oratorio di Rebbio penso siano una quarantina. Questi ragazzi sono a carico della nostra città; capisco che é una cosa impegnativa, che costa, ma sono cose che obbligano, normative e leggi che si è tenuti a rispettare..
Sarebbe bello sapere quante persone dell’Amministrazione si stanno occupando di questoper dare a questi ragazzi una speranza di vita, imparare la lingua, apprendere un lavoro, praticare sport e divertimenti relativi la loro età.
Il terremoto in Turchia e in Siria: quale sarà il gesto di solidarietà della nostra città? A quale città colpita di rivolgiamo? Ci sono associazioni cattoliche e laiche che stanno raccogliendo denaro, ma il Comune che ci rappresenta che fa?
A Como c’é una forte presenza turca con una moschea. Ci si è almeno recati a portare la solidarietà della città?
Scusatemi, ma queste sono le riflessioni di una sera, mentre i telegiornali, continuano a dare notizie di distruzione e di morte. Ma la prima pagina è ancora Sanremo… [Luigi Nessi, ecoinformazioni]

