LL,FM@XanadùMemoria, resistenza e futuro incerto. Allo spazio Gloria, di fronte a circa 100 persone, le note di Luca Lanzi (leggi l’intervista) e Francesco Moneti hanno raccontato le storie di chi ha combattuto ed è morto per una società diversa e di chi, oggi, sogna ancora un mondo migliore, nonostante la precarietàModesta Rossi, moglie del partigiano Dario Polletti, uccisa assieme al figlio di soli 13 mesi; Licio Nencetti, comandante partigiano fucilato a soli 18 anni; Santi Paperini, Salvatore Vecchioni e la loro amicizia nata sui monti durante la guerra; il viaggio senza ritorno degli ebrei Carolina Lombroso e dei suoi quattro bambini verso Auschwitz, e il marito Eugenio Calò che morirà nella strage di San Polo. Ma anche i giovani di questi anni zero, chiamati equilibristi, in bilico fra lavoro precario e futuro incerto. Queste sono alcune delle storie che il duo ha raccontato a Como, alternando la musica ai racconti vocali.
Il pubblico, attento durante tutta la performance, ha chiesto ai musicisti di tornare sul palco per un bis che i musicisti hanno eseguito volentieri [Andrea Quadroni, ecoinformazioni]. [Foto Erika Fioretti]

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