Il servizio di Gianpaolo Rosso nell’edizione del 12 marzo alle 19,45 di Metroregione di Radio popolare. C’è voluta l’arroganza dell’estrema destra civica per convincere, la sera dell’11 marzo, tante persone – per contrastarla – a venire in massa nel cortile di Palazzo Cernezzi a Como. Centinaia di cittadini e cittadine: metà giostrai licenziati dal sindaco per la chiusura del Luna Park e metà genitori infuriati per la privatizzazione dei nidi.
Presente tutto il centrosinistra allargato e tra i giostrai anche bandiere dell’estrema destra partitica. Una piccolissima delegazione è stata autorizzata a entrare nel Palazzo e assistere al Consiglio nel quale, alle rimostranze di tutte le opposizioni e nel consueto silenzio tombale della sua maggioranza, Rapinene si è dichiarato felice delle proteste perché vivacizzano la politica e determinato a continuare, senza dare alcun seguito a nessuna richiesta di confronto. L’immagine del folto cordone di polizia locale schierato a difesa del Palazzo è risultata dimostrazione evidente della chiusura culturale, prima che politica, ai diritti de3 cittadin3: il Comune è mio e tu non puoi entrarci. I giostrai incassata la solidarietà di tuttte le opposizioni rilanciano e annunciano una carovana nelle vie della città. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

