Sorpreso chi immaginava che il comizio elettorale di Cecilia Strada, il 26 maggio alla Festa dell’Unità di Appiano Gentile, sarebbe stato ricco di distinguo tra le posizioni della candidata capolista e sicuramente eletta, rispetto a quelle del Pd. Strada ha invece utilizzato buona parte del suo intervento, graditissimo alla vasta platea di centinaia di persone, per testimoniare orgoglio per il partito – «ho una cotta per il Pd» – facendo anche autocritica sul proprio passato dichiarando che si sbagliava quando negli anni scorsi, nei quali più forte è stata la contrapposizione tra la società civile impegnata per i diritti e il Pd, non aveva capito che era giusto starci. L’intervento ha anche svelato come Schlein ha ottenuto il suo coinvolgimento come capolista per le europee raccontando di una telefonata della segretaria per la proposta di un’avventura che più volte aveva rifiutato con altri partiti, della indecisione iniziale, della sua scelta di chiedere consiglio a amici come Sala, i suoi compagni in Resq e molti altri che l’hanno invitata a accettare.
Con un eloquio straordinario e frequenti riferimenti alle sue esperienze di solidarietà, Strada ha illustrato perché votare Pd: per la Pace, la lotta agli armamenti, la giustizia sociale, l’ambiente, i diritti dei lavoratori, contro gli accordi Italia Libia, contro i Cpr, contro le devastanti novità delle nuove leggi europee sulle migrazioni, senza citare nessun elemento di differenza tra la sua posizione e quella del partito, dichiarando di preferire il confronto, non l’unicità delle posizioni. Strada nel suo comizio, introdotto da Rusconi, sindaco di Appiano Gentile, Carla Gaiani, Chiara Braga e Pierfrancesco Majorino – più volte citato come esempio di buona politica – ha anche invitato a firmare per i referendum della Cgil e per la proposta di legge sulla sanità del Pd, nessun cenno invece alla raccolta di firme per La Lombardia SiCura.

