Condividiamo l’appello dei volontari della Scuola serale di italiano per stranieri di Rebbio, alla ricerca di nuovi insegnanti per l’anno 2024/2025.
Questa realtà, nata nell’inverno 2016 per venire incontro alle esigenze dei lavoratori migranti accolti dalla Parrocchia di San Martino, si é distinta negli anni sia per un approccio personalizzato all’insegnamento dell’italiano per stranieri che privilegia la qualità della relazione, umana prima ancora che didattica (niente classi, ma un rapporto tra docenti e discenti tendente all’1:1), sia sotto il profilo del protagonismo all’interno della vita associativa e politica comasca, in particolare all’interno della rete Como senza frontiere. Due aspetti raramente coniugati, ma che dovrebbero essere imprescindibili nell’opera di chi ha la pretesa di non limitarsi ad amministrare l’esistente, ma di cambiarlo. Se poi tutto questo viene fatto con gioia, delirio, una spiccata tendenza a festeggiare tutto il festeggiabile, ben venga. [Abramo Francescato, ecoinformazioni]
Hai mai pensato di fermarti a parlare con qualcuno che viene da un posto lontanissimo? E se scoprissi il nome di quel qualcuno e la sua storia, il motivo che l’ha condotto fin qui, spesso a rischio della propria vita, per cominciare o ricominciare a tessere quella tela di speranza per sé e per i propri cari, finalmente al sicuro? E se per quel nome, quella storia, quell’universo che si porta dentro, anche tu non fossi più un qualcuno, ma fossi tu, proprio tu, con il tuo nome, la tua storia, le tue relazioni? E se da quell’incontro nascesse un rapporto di rispettosa conoscenza e perché no, forse anche di amicizia? Non ti piacerebbe? Non sarebbe più interessante, invece di accontentarsi di quel che viene detto e scritto dagli organi di informazione? Non sarebbe bello potersi guardare allo specchio e dirsi: ho potuto fare poco, per chi non ha avuto quello che ho avuto io. Ho potuto fare poco, ma quel poco ho provato a farlo. E se fossi stato io, al suo posto? Vinta la ritrosia iniziale, spesso per come sono stato cresciuto, per la cultura che porto con me, per le violenze subite…, non sarei contento se venissi invitato a studiare l’italiano, insieme a tante altre persone che, come me, hanno lasciato la propria casa e ora sono qui, sedute accanto a me, in una scuola fatta di donne e di uomini, per provare a cogliere l’opportunità di potersi relazionare con il mondo là fuori, di smettere di essere invisibili o emarginati? La scuola serale di italiano, attiva presso l’Oratorio della parrocchia di Rebbio, da diversi anni, tenta questa strada, oltre le emergenze, oltre i pregiudizi, oltre le tante difficoltà. È un modo spontaneo, informale, ma autentico per cercare di dare a chi la frequenta quegli strumenti che finora hanno permesso a molti di intraprendere percorsi autonomi sia dal punto di vista personale che professionale. È un cammino fatto di piccole conquiste, da festeggiare insieme perché è dalla condivisione che nascono spazi di futuro possibile. Se anche tu senti di poter dedicare un po’ di tempo, di energie, di sogni, di cuore per abbattere qualche muro e contribuire a creare i presupposti per un domani più inclusivo, contattaci a questo indirizzo, saremo felici di fornirti tutte le informazioni di cui avrai bisogno. Ti aspettiamo!
Per maggiori informazioni e candidarsi: comosenzafrontiere@gmail.com
[Le volontarie e i volontari della Scuola serale di italiano per stranieri di Rebbio]

