Como senza frontiere

Fotonotizia/ Spurgo antifascista

[Foto Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

Non sappiamo se c’è stata l’intenzione da parte del Comune di Como di spurgare le fogne temendo – immaginiamo – che rigurgiti fascisti le riempissero proprio il 7 maggio, proprio in viale Cesare Battisti, proprio durante il processo che si svolgeva in Tribunale, proprio mentre era in corso la presenza antifascista e antirazzista organizzata da Csf. Il tempismo dell’intervento, proprio mentre si ragionava su come impedire che atteggiamenti politicamente maleodoranti emanassero effluvi fognari nefasti ha fatto sentire per una volta l’istituzione vicina ai cittadini. Come dire: le persone contrastano i rigurgiti fascisti e il Comune li aspira mettendo in sicurezza le fogne.[Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

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Il nuovo numero del periodico di ecoinformazioni arriva nelle vostre caselle email mentre ci prepariamo alla mobilitazione durante la prima udienza del processo contro i 13 naziskin che nel 2017 minacciarono la riunione di Como senza frontiere. Non a caso parliamo di 25 aprile, del presidio dell’Anpi a Dongo di domenica 2 maggio e del fatto che la lezione della Liberazione non deve essere dimenticata: il fascismo organizzato non può soverchiare la democrazia.

Per continuare a lottare contro tutti i fascismi insieme a noi potete rinnovare la tessera di ecoinformazioni con la campagna di tesseramento Fallo!.

7 maggio/ Presenza democratica

Approda all’aula del Tribunale di Como, il 7 maggio con la prima udienza, il processo a carico dei protagonisti dell’irruzione di stampo fascista e razzista svolta da un gruppo di 13 esponenti di Veneto fronte skinheads. All’esterno del Tribunale, in viale Cesare Battisti, Como senza frontiere invita alla presenza democratica antifascista dalle 10.45.

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Sanatoria subito! / I manifesti di Como senza frontiere

Già nelle scorse settimane Como senza frontiere – come altre realtà a livello nazionale – ha sollevato il problema della cosiddetta “sanatoria” varata dal governo nel maggio 2020: una procedura per la regolarizzazione e l’emersione del “lavoro nero”, soprattutto di persone migranti.

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Lavoro “migrante”/ 1800 domande senza risposta

La rete Como senza frontiere – insieme a Cgil-Cisl-Uil, Osservatorio giuridico per i diritti dei migranti, Campagna Ero straniero – ha inviato al Prefetto di Como una lettera per avere spiegazioni sullo stato di gravissima inadempienza da parte delle Istituzioni in rapporto alle procedure di emersione e regolarizzazione del lavoro prestato da persone migranti (la cosidetta “Sanatoria” del maggio 2020 – e per sollecitare contestualmente il riconoscimento dei diritti di tutte le persone presenti sul territorio, riconoscimento ancora più urgente in un periodo come questo segnato dal crescente disagio sociale e dalle incombenti difficoltà economiche.

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24 febbraio/ Mese della Pace/ L’Atlante delle guerre e del Covid

Mercoledì 24 febbraio 2021, alle ore 21, Como senza frontiere propone, nell’ambito del Mese della Pace 2021, la presentazione dell’Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo, di cui si sta preparando la decima edizione, che verrà pubblicata alla fine dell’estate.

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Che cosa ci insegnano i migranti in Bosnia

L’incontro di approfondimento sull’Indifferenza glaciale organizzato martedì 16 febbraio all’interno del Mese della Pace 2021 da Acli, Arci, Caritas, Como senza frontiere e Coordinamento comasco per la Pace ha costituito un’importante occasione per conoscere la drammatica situazione presente sulla rotta balcanica, ma non solo.

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Video/ Contro l’indifferenza

Indifferenza glaciale: notizie dalla rotta balcanica di martedì 16 febbraio ha approfondito la situazione drammatica al confine tra Bosnia e Croazia. Anna Merlo, referente per l’area internazionale della Caritas diocesana di Como e mediatrice dell’incontro, ha intervistato Silvia Maraone, esperta di Balcani e migrazioni nella regione e coordinatrice di progetti a tutela dei rifugiati e richiedenti asilo lungo la rotta balcanica in Bosnia Erzegovina e Serbia, e Maso Notarianni, giornalista, inviato di Emergency e collaboratore nel progetto di Mediterranea Saving Humans e presidente dell’Arci di Milano. Presto on line anche l’articolo di Abramo Francescato.

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Gli amici dei naziskin

In questa foto, scattata durante la recente campagna elettorale per il Comune di Mantova (elezione vinta al primo turno – come si ricorderà – dal candidato della coalizione di centro-sinistra, Mattia Palazzi), c’è un pendolare della destra estrema: uno degli esponenti del Veneto Fronte Skinheads, protagonisti dell’irruzione all’assemblea di Como senza frontiere il 28 novembre 2017, accusati di «violenza privata aggravata in concorso».

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