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Ciao Guido

È morto Guido Capizzi, intellettuale e giornalista comunista. Dal 2015 ha diretto la rivista on line del Prc La città futura. Lo ricordiamo con le sue parole contro il renzismo, la deriva del pd verso il liberismo e una definizione del comunismo di mitezza e tenerezza nel solco del Che.

«Sottolineo ancora che c’è la necessità di una proposta politica di sinistra comunista, soprattutto dopo il fallimento e la devastazione del capitalismo, del liberismo, dei loro “figli” legittimi, cioè il colonialismo e l’imperialismo. C’è bisogno di una politica antifascista e anticentrista, il pericolo per la democrazia che viene dal renzismo e dal suo partito nuova Dc deve essere fermato, come deve essere fermata la politica capitalistica e guerrafondaia dell’unione europea asservita agli Stati Uniti. Anche con un piccolo ed energico giornale si può dare un contributo per cambiare la società. So bene anch’io che le condizioni della autentica sinistra sono oggi di debolezza e che le difficoltà a creare un’alternativa credibile richiedono un grande impegno per essere superate. Io sono anche convinto, come il grande maestro Ernesto Che Guevara, che nei momenti difficili, nei fallimenti, come nei momenti di lotta dura, il comunista mantiene pensieri, sguardi e gesti miti e teneri di dialogo e persuasione con scelte personali e collettive pazienti e tenaci. Questo tento di farlo e questa è la linea che riconosco al settimanale La città futura» [Da ecoinformazioni, 28 dicembre 2015]

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