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ecoinformazioni on air/ diritto di culto ristabilito

Il servizio di Camilla Pizzi nell’edizione delle 7,15 del 6 maggio di Metroregione di Radio popolare. A Cantù si chiude dopo oltre 12 anni la vicenda sul diritto di culto dell’associazione Assalam.

Il Consiglio di Stato ha definitivamente riconosciuto la possibilità di utilizzare l’edificio di proprietà come luogo di preghiera, mettendo fine a un lungo contenzioso. Una vicenda segnata da numerosi provvedimenti comunali – attualmente a guida leghista – che hanno tentato di ostacolare la realizzazione della moschea, tutti progressivamente annullati dalla magistratura. Decisioni che hanno impegnato tempo e risorse pubbliche – quasi 200 mila euro. Un conflitto mai davvero mediato, giocato soprattutto nelle aule di tribunale e sul territorio, dove alle proteste contro la cosiddetta “moschea abusiva” ha risposto una mobilitazione ampia e trasversale in difesa dei diritti costituzionali. Il Comune ha fatto sapere di aver preso atto della sentenza e di stare valutando il provvedimento con i propri legali. Per i legali dell’associazione, invece, si tratta della fine di un contenzioso “ostinatamente alimentato” dall’amministrazione. Soddisfazione da parte del presidente di Assalam, che parla di un diritto finalmente riconosciuto e auspica ora un rapporto diverso con la città, basato su collaborazione e rispetto reciproco. Una vicenda che resta più politica che giuridica perché richiama il tema di come le istituzioni scelgono di usare tempo e risorse: per garantire diritti o per ostacolarli? [Camilla Pizzi, ecoinformazioni]

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