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Fotovideonotizia/ Pastasciutta antifascista a Rebbio

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La pastasciutta antifascista, oltre che a rappresentare un tradizionale momento conviviale in memoria di quanto fece la famiglia Cervi il 25 luglio del 1943, ci ricorda che ciò per cui lottarono allora, ovvero la fine della guerra e del nazifascismo, nonché la ricerca di un rinnovato slancio culturale e di solidarietà internazionale, non di meno appartiene anche al nostro presente. Guerre, riarmo, nazionalismi, remigrazione, traffici umani, monopoli tecnologici e soprusi nei confronti di lavoratori e lavoratrici incombono autoritariamente e devono essere per noi motivo di lotta non solo nella ricorrenza. Questo il suono del bollore della pasta. Durante la serata, che ha visto la partecipazione di più di 100 persone, sono intervenuti Renato Tettamanti, associato Anpi Como, Manuel Guzzon, presidente provinciale Anpi Como e don Giusto Della Valle della parrocchia di Rebbio. Una selezione di brani popolari e partigiani è stata inoltre eseguita da Giulietta Muraca, voce e chitarra, e Luca Mazzucchi al violino. Un ringraziamento particolare va a coloro che in cucina hanno lavorato instancabilmente perché tutto ciò avvenisse. [Giulia Rho, ecoinformazioni] [Foto di copertina di Mattia Lavezzi, ecoinformazioni]

[Fotografie di Fabio Cani, ecoinformazioni]

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