La Camera del Lavoro ha già raccolto alcune centinaia di firme e attivato presso i Comuni di tutta la provincia, tramite la categoria della Funzione pubblica, uno spazio in cui i cittadini potranno firmare a favore del referendum.
Inoltre, presso la Cgil di via Italia Libera sarà sempre possibile partecipare all’iniziativa, lasciando la propria firma e i propri dati, al fine di chiedere e ottenere il referendum sul tema dell’acqua.
La Cgil di Como, attraverso il suo sito www.cgil.como.it e gli altri strumenti di comunicazione, informerà nelle prossime settimane i suoi tesserati e i cittadini dei contenuti della campagna referendaria.
«Dopo la decisione della Cgil nazionale di aderire a questa importante campagna, nata dalle tante realtà che da anni lottano contro la privatizzazione dell’acqua, – dichiara Alessandro Tarpini, segretario generale della Cgil lariana – anche noi come Camera del lavoro di Como ci impegneremo per raccogliere il maggior numero di firme possibile: come sindacato difendiamo ovunque i beni comuni, l’acqua deve essere pubblica e a deciderlo devono essere i cittadini».
