Questo convegno si è voluto invece caratterizzare per la “sobrietà”, per la scelta non casuale dello Spazio Gloria del Circolo Arci Xanadù, tra i pochi spazi non commerciali della città, per la decisione di invitare personalità culturalmente autorevoli, fondamentali per sviluppare – quanto personaggi più “televisivi” – la profondità dell’analisi e la proposta di soluzioni innovative per la costruzione di un nuovo mondo possibile che o è un mondo di Pace e Diritti o semplicemente non è.
E l’intensità della partecipazione dei cento presenti all’incontro sulle Strade delle armi con Francesco Vignarca, dei quattrocento ragazze e ragazzi che con i loro insegnanti hanno seguito i lavori della mattinata riservata alle scuole intervenendo al dibattito che è seguito alle relazioni, dei cento che hanno partecipato alla tavola rotonda La nostra idea di pace del pomeriggio e agli oltre duecento che hanno seguito lo spettacolo teatrale Viaggio di sola andata dimostra la riuscita dell’iniziativa.
L’azzardo quindi di riproporre con coraggio in un contesto sociale nel quale l’approfondimento di temi così complessi sembra non essere priorità per nessuno [quasi assente al Convegno la politica istituzionale locale salvo alcuni amministratori di Comuni aderenti al CcP e la significativa presenza della parlamentare del Pd Chiara Braga] è risultato vincente e si è dimostrato ancora una volta – come nella tradizione del CcP – che un popolo lariano della Pace esiste e non è presente solo nelle indispensabili oceaniche manifestazioni contro le guerre, ma anche nella quotidiana lotta per la Pace. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]
