La sostituzione della vecchia segnaletica, «vetusta, disomogenea, non progettata secondo logiche di sistema e in alcuni casi danneggiata o non leggibile», rientra nel Progetto integrato di marketing urbano per la valorizzazione del commercio della Città Murata di Como «avviato nel marzo 2007 e co‐finanziato da Regione Lombardia, si concentra sull’area della città murata con l’obiettivo di rendere questa zona un centro commerciale naturale».
Ma perché la cartellonistica? «Una segnaletica turistica di qualità – spiega Palazzo Cernezzi – rappresenta il primo “biglietto da visita” che si porge ai visitatori ma anche uno strumento comunicativo indispensabile per creare un vero e proprio “brand” identificativo dell’offerta turistica e commerciale della città e, di conseguenza, promuoverlo in maniera efficace sia all’interno che all’esterno».
Che cosa ci si propone? «Di mettere in evidenza e rendere maggiormente fruibili le eccellenze ed i punti notevoli della città, quali il patrimonio storico‐artistico, culturale, paesaggistico nonché le opportunità offerte per il tempo libero e lo shopping, ovviando alla disomogeneità».
Tre sono le tipologie di segnaletica: C1 (15 in tutto) «installati alle ‘porte’ di ingresso della città, negli snodi di scambio intermodale (stazioni ferroviarie, stazioni della navigazione pubblica, stazioni degli autobus) e in corrispondenza degli infopoint esistenti. Il cartello C1 contiene la mappa cittadina, l’indicazione delle principali rilevanze storico‐artistiche e paesaggistiche, i servizi per il turista, l’indicazione degli itinerari tematici suggeriti per la visita nonché le principali indicazioni direzionali»; C2 (25 in tutto) «associano alla segnaletica direzionale (che guida verso i siti di particolare rilevanza turistico‐culturale) mappe a scala più dettagliata per orientarsi all’interno delle vie della città murata e il nome e la localizzazione degli esercizi commerciali presenti aderenti al progetto»; Vie della Seta (11 in tutto) «grandi display luminosi, alti 180 cm, larghi 50 cm e profondi 2 cm, posizionati davanti alle pareti degli edifici del centro. I pannelli sono realizzati con la nuova tecnologia Led che permette di avere piani uniformemente illuminati posti dietro i tessuti. Una struttura in acciaio verniciato sorregge i pannelli ed è ancorata nel terreno con tasselli a pavimento. La scelta dei tessuti riprodotti è stata fatta direttamente dalla Mantero Seta spa. Oltre alle tecniche di tessitura, nella scelta, si è puntato anche sulle tecniche di stampa».
