E’ una brutta giornata per la democrazia. Alla pacifica protesta di cittadine e cittadini, intere famiglie da giorni in presidio a Maddalena di Chiomonte, non si può rispondere con la violenza e una brutale repressione.
E’ inaccettabile che si tenti di imporre con la forza alla popolazione locale una scelta che stravolgerebbe gli assetti del territorio, imponendo la realizzazione di un’opera costosa e inutile, come è stato dimostrato con fondate argomentazioni scientifiche.
La vittoria ai referendum del 12 e 13 giugno ci dice che gli italiani vogliono essere protagonisti delle scelte che riguardano il loro futuro, a partire dalle decisioni che incidono sull’ambiente e il territorio in cui si vive.
Quei Sì contengono la richiesta di un diverso modello di sviluppo, a partire dalla tutela dei beni comuni, ma alludono anche alla necessità di una democratizzazione dei rapporti tra istituzioni e cittadini, che chiedono con forza di essere partecipi dei momenti decisionali.
Questa richiesta non può più essere ignorata, tanto meno messa a tacere con l’intervento violento delle forze dell’ordine, che vanno fermate, subito.
L’Arci è vicina ai manifestanti feriti, conferma il suo impegno a fianco della popolazione della Val di Susa e sarà presente alle mobilitazioni di solidarietà organizzate in varie città d’Italia». [Paolo Beni]
Leggi l’appello Fermatevi.
