Arci

No Kings/ La rivoluzione che unisce

Dalla Rivoluzione americana alle proteste contemporanee, l’idea di opporsi a un’autorità assoluta ha attraversato i secoli. Il principio del “No Kings” affonda le sue radici nella storia, ma continua a evolversi.

Un perfetto esempio di ciò è stato il corteo di Roma. Fin dall’inizio, la cosa che più mi ha colpita è stata la varietà di persone: moltissime le realtà presenti e, tra queste, anche Arci, che si è manifestata in maniera prorompente. Un corteo multigenerazionale e interetnico che aveva come collante un unico fine, un’unica idea condivisa.

Camminando nella folla, quello che arrivava non era tanto un messaggio definito, quanto un insieme di sensazioni. C’erano voci, musica, momenti di silenzio e altri di entusiasmo più acceso. Alcuni parlavano tra loro, altri osservavano, altri ancora si limitavano a esserci, senza bisogno di spiegare troppo il perché. Era come se ognuno portasse un pezzo diverso, eppure tutti contribuivano alla stessa atmosfera.

Allo stesso modo, il concerto della serata del 27 marzo ha aggiunto un’altra dimensione all’esperienza: sul palco si sono alternati alcuni grandi nomi della musica italiana, a cui sento di dover rivolgere un ringraziamento sincero. Hanno messo il loro talento e la loro arte — musicale, poetica, persino visiva — al servizio di un evento no profit, davanti a un pubblico altrettanto partecipe, entusiasta e, ancora una volta, profondamente eterogeneo.

Ciò che mi ha colpita di più è stata proprio questa dimensione umana: gli sguardi, i sorrisi scambiati tra sconosciuti, la naturalezza con cui persone molto diverse condividevano lo stesso spazio. Non ho percepito tensione, ma piuttosto una forma di partecipazione spontanea, quasi leggera, nonostante il significato più profondo che l’evento poteva avere.

“No Kings” mi è rimasta dentro come un’esperienza sentita fino in fondo. Più che per ciò che dichiarava apertamente, per quello che si respirava: una presenza collettiva fatta di persone, storie e piccoli gesti che, messi insieme, riuscivano a creare qualcosa di difficile da spiegare, ma incredibilmente facile da vivere e percepire. [Amelie Di Matteo, ecoinformazioni] [Foto Amelie Di Matteo, ecoinformazioni]

No Kings/ Il re è nudo, si apre con l’associazionismo l’alternativa

Ci siamo costituiti sotto forma di organismo in movimento, fagocitando la città di Roma perché ne facessimo terreno fertile per la rivoluzione, un modello a cui potersi ispirare per rovesciare i re e le regine dai propri troni. Uno sguardo alle realtà territoriali e informali incontrate nel tempo di un unico corteo, iniziato al concerto per No Kings: Together contro i re e le loro guerre, e mai concluso.

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Reportage di Mattia Lavezzi/ No kings

Un insieme di colori e soggettività diverse, questa è stata la manifestazione del 28 marzo a Roma. Molte piccole realtà anche informali convergendo con associazioni e sindacati sono riuscite a esprimere il loro dissenso e ripudio di tutti i re e le loro guerre. Le foto di Mattia Lavezzi, dall’ecomobile together di ecoinformazioni.

Dall’”Ecomobile Together”/ Il viaggio, il Concerto del 27 e la manifestazione del 28 marzo

Dall’”Ecomobile Together” di ecoinformazioni – così abbiamo chimato il Volkswagen California durante la nostra “marcia su Roma”. Il viaggio è stato un momento di condivisione di interessi comuni,tra musica, film e lettura senza far mancare il confronto sui temi al centro della manifestazione. Per questo voglio ringraziare Giulia, Ameliè e Matilda, che hanno reso un viaggio pensato inizialmente in solitaria, in un’esperienza divertente, felice e altamente istruttiva.

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Voci dalla Carovana della cittadinanza: SI ai diritti

Molti, vivaci e appassionati gli interventi susseguitisi durante la conferenza stampa per la Carovana della cittadinanza del 30 marzo: davanti alla parrocchia di Rebbio e al Teatro nuovo, simboli di accoglienza e diritti a Como, si sono riunite associazioni, sindacati, partiti e cittadinanza attiva per sostenere la campagna referendaria promossa dalla Carovana.

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200mila a Roma per la Costituzione

Come si è già scritto altrove, chi pensava che una chiamata “per la Costituzione” fosse troppo generica è stato smentito: quella di sabato 7 ottobre, a Roma, è stata la più grande manifestazione degli ultimi anni. Una manifestazione cromaticamente prevalentemente rosso-Cgil, ma sono tantissime le associazioni che hanno aderito. Presente in forze anche l’Arci, anche con un drappello comasco.

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Il pride tekno si prende Como

Oltre cinquecento persone hanno sfidato il caldo nel pomeriggio di sabato 15 luglio, per il terzo pride comasco da quando è stata ripristinata l’iniziativa. Tra rivendicazioni sugli spazi per esistere ed abitare, un corteo che ha attraversato la città da piazza Vittoria al Tempio voltiano ed un’ampia dose di musica tekno, non è semplice fare il bilancio di un’iniziativa che per dodici ore ha monopolizzato la scena urbana.

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