I tagli e l’assenza di finanziamenti, le retribuzioni, l’edilizia scolastica e il “concorsone”: sono tanti gli aspetti criticati dal sindacato. « Con il passaggio ai ruoli Ata dei docenti inidonei per motivi di salute si producono tre danni – commenta Giacomo Licata, segretario provinciale Flc Cgil – i docenti vengono messi a fare un lavoro che non conoscono; le segreterie si ritrovano private di personale competente; i precari Ata non avranno il contratto rinnovato per la riduzione di ulteriori 3.900 posti». Altro punto dolente sono le retribuzioni: «il contratto e gli scatti di anzianità sono bloccati, le retribuzioni risultano tra le più basse d’Europa – spiega Licata – in più si chiede ai docenti di lavorare più ore senza compenso. C’è poi il concorsone, inutile e costoso – continua il sindacalista – noi, come Flc Como, abbiamo organizzato mercoledì 17 ottobre un’assemblea pubblica, aperta a tutti, per rispondere a tutte le domande che i cittadini ci stanno facendo in questi giorni. Poi c’è l’edilizia scolastica, l’assenza di investimenti per le nuove tecnologie e per i laboratori, pure necessari e urgenti per mettere la didattica e il lavoro nelle scuole al passo coi tempi. Ci aspettavamo un cambio di rotta da parte del nuovo Governo – conclude Giacomo Licata, segretario provinciale Flc Cgil di Como – invece non è stato messo in atto nessun intervento straordinario per porre rimedio ai disastri prodotti dalle politiche scolastiche del Governo Berlusconi. Anzi si è peggiorato la situazione esistenze»
