Lettera aperta alle lavoratrici e ai lavoratori delle scuole comasche

Alessandro Tarpini, segretario generale della Camera del Lavoro di Como e Giacomo Licata, segretario generale della Flc di Como, denunciano degrado e pochezza di Berlusconi che sabato 26 febbraio ha attaccato la scuola pubblica e chi ci lavora.«Nella giornata di ieri, il Presidente del Consiglio, nel disperato tentativo di riaccreditarsi e di recuperare credibilità dopo le vicende giudiziarie che lo vedono coinvolto, ha pensato bene di esibirsi in un attacco a testa bassa contro la scuola pubblica italiana. Le motivazioni di tali affermazioni sono del tutto evidenti nella loro strumentale finalità. Ciò mette tristezza e da il segno del livello di degrado e della pochezza di chi è a capo del governo del nostro Paese. A nome della Cgil di Como e di lavoratrici, lavoratori, pensionate e pensionati comaschi, voglio esprimere a dirigenti, insegnanti e personale Ata delle scuole di Como, la nostra vicinanza, affetto, grande stima e solidarietà. Svolgete ogni giorno un lavoro fondamentale nel processo di crescita ed apprendimento dei nostri giovani, lo fate con passione e competenza, lo fate in condizioni difficilissime, con risorse insufficienti e con livelli retributivi del tutto inadeguati. Ciò Vi fa onore e crediamo in ciò di interpretare il sentimento della stragrande maggioranza dei cittadini comaschi». [Alessandro Tarpini, segretario generale della Camera del Lavoro di Como, Giacomo Licata, segretario generale della Flc di Como]

 

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