Covid-19/ Chiarezza ed univocità nel mondo del lavoro

Una linea trasparente ed uguale per tutti sarebbe auspicabile per affrontare la situazione di crisi che in questi giorni si va delineando: questa è la richiesta, inoltrata dai sindacati Cgil, Cisl e Uil, al prefetto di Como Ignazio Coccia. In un momento di difficoltà come quello attuale, è indispensabile adottare un atteggiamento condiviso uniformemente, a livello sanitario come in quello lavorativo. E’ necessario scoraggiare situazioni di arbitrarietà non conformi a criteri medici e legislativi, presentando una proposta attuativa unita e collaborativa.
(altro…)
Il fallimento dell’azienda è sempre un evento fortemente negativo per i lavoratori e per l’economia generale di un territorio. Nel caso del casinò di Campione, siamo davanti a una situazione drammatica: «In un comune con meno di duemila abitanti – commenta Giacomo Licata, segretario generale Cgil Como – fallisce l’unica azienda del territorio che occupa cinquecento persone. Inoltre, si dice che il Comune dovrebbe passare dagli attuali 104 dipendenti a circa venti. Inutile, quindi, sottolineare quanto sia drammatico il momento».
L’accademia Aldo Galli in via Petrarca 9 a Como ha ospitato, nel tardo pomeriggio di mercoledì 27 giugno, un incontro organizzato dal circolo Willy Brandt (rappresentato da Giuseppe Doria, che ha introdotto i lavori). Lavoreremo ancora? questa la domanda che ha dato il titolo alla conferenza e che ha avviato una riflessione condivisa da pubblico (di una trentina di persone) e relatori (Alfredo Biffi, professore del dipartimento di Economia dell’Università dell’Insubria, e Claudio Negro, ex sindacalista e rappresentante della fondazione Anna Kuliscioff di Milano; assente Salvatore Amura dell’Accademia Galli) sul futuro di un mercato lavorativo in cui le risorse umane cedono il passo alle macchine con sempre maggior frequenza.







