
Sopravvissuti al 21.12.2012, alla fine del mondo che per i Maya significava la fine dell’età dell’oro, la musica ci conduce all’immaginario simbolico delle Metamorfosi di Ovidio, rivisitate da Dittersdorf nelle sue sinfonie, e in particolare alla Sinfonia n.1 intitolata proprio “Le quattro età del mondo”, dove l’età dell’oro è intesa come manifestazione della nostalgia per un tempo passato e felice. I singoli movimenti della tradizionale forma sinfonica riportano come intestazione ciascuno una citazione dal primo libro delle Metamorfosi: “Per prima fiorì l’età dell’oro, che senza giustizieri o leggi, spontaneamente onorava lealtà e rettitudine”, quindi “Quando Saturno fu cacciato nelle tenebre del Tartaro e cadde sotto Giove il mondo, subentrò l’età d’argento, peggiore dell’aurea, ma più preziosa di quella fulva del bronzo”; quell’età del bronzo “d’indole più crudele e più proclive all’orrore delle armi”; l’ultima età fu “quella ingrata del ferro; e subito, in quest’epoca di natura peggiore, irruppe ogni empietà”. La forma classica della sinfonia è avveniristicamente piegata o almeno adeguata al percorso descrittivo di un testo: viene così esplorato un terreno che offrirà nel secolo successivo grandi risorse compositive.
Il programma accosta a questa sinfonia due composizioni di Haydn e Mozart, che negli anni Ottanta del Settecento suonarono in quartetto proprio con Dittersdorf e che possiamo indubbiamente considerare come i migliori rappresentanti dell’età dell’oro della musica classica.
La sinfonia Orlando Paladino è scritta per introdurre un’opera per marionette, un genere di opera giocosa particolarmente alla moda alla corte di Esterháza e al quale Haydn si dedicò con particolare impegno. Lo strumento implicitamente protagonista della vicenda di Orlando, il corno, sarà destinatario nel Settecento, grazie a Mozart, di una serie di monumenti compositivi che ne valorizzeranno tutto il potenziale espressivo, virtuosistico e simbolico, proiettandolo verso il ruolo di strumento principe delle evocazioni romantiche viennesi.
In programma quindi: Franz Joseph Haydn (1732-1809), Ouverture dall’opera “Orlando Paladino”, Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791), Concerto per corno n.4 in mi bemolle maggiore KV 495 (solista Charles Crabtree); Carl Ditters von Ditterrsdorf (1739-1799), Sinfonia n.1 in do maggiore “Le quattro età del mondo” sulle “Metamorfosi” di Ovidio.
Ingresso 10 euro.
